Ma secondo i consumatori «sono poche le famiglie che faranno acquisti»
ROMA LA CRISI economica non allenta la presa. E infatti non si ferma il calo dei consumi: l’ indice di Confcommercio segna a maggio una riduzione del 2,3% sul 2011 e una flessione dello 0,9% rispetto al mese precedente. Questo «dato fortemente negativo, che segue la pesante riduzione registrata ad aprile (-5,4%), evidenzia lo stato di estrema criticità della domanda per consumi, una delle fasi più difficili della nostra recente storia economica», osserva l’ Ufficio studi dell’ associazione. Entrando nei dettagli, le famiglie riducono sia gli acquisti di beni (-1,1%) che quelli di servizi (-0,3%) a maggio rispetto ad aprile. I tagli maggiori sono nei consumi di beni e servizi per le telecomunicazioni (-4,7%), un ambito che nei mesi precedenti aveva continuato a crescere (0,7 ad aprile). I minori acquisti contraddistinguono anche alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-1,1%) mentre la flessione è ridotta per i beni e servizi per la casa (-0,2%). Alcune voci di spesa registrano «modesti recuperi rispetto alle sensibili riduzioni dei mesi precedenti» secondo l’ analisi Confcommercio. Si tratta dei consumi alimentari (+0,2% a maggio, -0,7% ad aprile, che diventano rispettivamente +0,3% e -0,9% includendo i tabacchi), di quelli per la mobilità (+0,4% a maggio, -1,8% ad aprile), per beni e servizi ricreativi (+0,3% a maggio, -0,4% ad aprile), per la cura della persona (+0,9% a maggio, -2,2% ad aprile), per abbigliamento e calzature (+0,3% a maggio, -1,7% ad aprile). Anche in conseguenza di questi andamenti l’ Ufficio studi prevede per luglio una variazione congiunturale nulla dell’ indice dei prezzi al consumo. Il tasso di crescita tendenziale frenerebbe così al 3,1% dal 3,3% registrato a giugno. INTANTO, ancora pochi giorni e prenderanno il via i saldi estivi in tutte le regioni italiane. Dopo l’ anteprima di Basilicata e Molise, che hanno già iniziato, dal 7 luglio inizieranno ufficialmente le vendite scontate che promettono grandi affari. «Non abbiamo bisogno di suggerimenti: siamo consapevoli della situazione attuale dei consumi. Per questo ci saranno supersaldi, con sconti anche superiori al 50% ? dice Roberto Manzoni, presidente della Fismo, l’ organizzazione del settore moda di Confesercenti ? per la necessità di rientrare in qualche modo dell’ effetto devastante della crisi economica sui consumi». «Si avvicina la stagione dei saldi estivi, ma vista la difficile situazione economica, sono davvero poche le famiglie che si preparano ad effettuare acquisti a saldo. Le previsioni relative alla stagione alle porte sono pessime, così come hanno dimostrato i primi risultati delle anticipazioni dei saldi che sono state fatte in alcune città» fanno sapere invece Federconsumatori e Adusbef. «Gli acquisti ? proseguono ? si assesteranno sul livello già registrato lo scorso anno, quando vi è stata una caduta del -9,5%. Questa contrazione, già grave, subirà un ulteriore contenimento, stimabile attorno al -7% o -8%». La «sola possibilità» per i commercianti, secondo il Codacons, è rispondere al crollo dei consumi registrato dalla Confcommercio con «sconti straordinari» del 40%. Altrimenti per la stagione dei saldi le vendite registreranno una flessione del 20% rispetto allo scorso anno.
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