18 Aprile 2012

CONSUMI: CODACONS, STOP AUMENTO IVA E ACCISE

CONSUMI: CODACONS, STOP AUMENTO IVA E ACCISE

(AGI) – Roma, 18 apr. – I dati sui consumi della ricerca Censis-Confcommercio testimoniano che “non e’ piu’ possibile aumentare quelle tasse, come Iva e accise, che colpiscono indipendentemente dal reddito della famiglia, facendo crollare i consumi e, per questa via, rallentano la crescita e peggiorano il rapporto tra debito e Pil”. Inoltre, afferma il Codacons, “i dati resi noti oggi, per quanto veri, rischiano di dare una rappresentazione persino migliore della realta’. Se, infatti, l’87% degli italiani ha riorganizzato le spese alimentari e ha optato per offerte speciali e prodotti meno costosi”, si legge in una nota, “e’ altrettanto vero che risparmiare, andare al discount, cercare le offerte dei supermercati, come si e’ iniziato a fare fin dal 2002 con l’avvento dell’euro, ora non e’ piu’ sufficiente. Ecco perche’ e’ dal 2007 che gli italiani mangiano meno: -2,2% nel 2011, -0,7% nel 2010, -3,1% nel 2009, -3,3% nel 2008, -1,8% nel 2007. In pratica dopo essere passati dal filetto al petto di pollo, dopo essere passati dal macellaio al supermercato e dal supermercato al discount, oggi acquistano meno carne, in quantita’, tornando ai tempi della guerra”. Per questo, conclude il comunicato, il Codacons “chiede al Governo Monti almeno di liberalizzare le vendite sottocosto,dato che, incredibilmente, attualmente e’ vietato farle per piu’ di 10 giorni, per piu’ di 50 prodotti e per piu’ di 3 volte all’anno”. (AGI) Mau

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