Saldi: ultimo giorno a Roma, per commercianti calo vendite fino al 30%
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fonte:
- Adnkronos on line
Saldi: ultimo giorno a Roma, per commercianti calo vendite fino al 30%
CronacaRoma, 14 feb. (Adnkronos) – Calo degli acquisti fino al 20%, con punte del -30% in alcune zone della citta’. Domani e’ l’ultimo giorno dei saldi invernali a Roma e, dopo una partenza in salita, il bilancio finale dei commercianti si conferma negativo. Complici la crisi economica, la stretta sui consumi e, nelle ultime settimane, anche il maltempo, i romani hanno tagliato le spese per lo shopping: solo il 40% delle famiglie, calcola il Codacons, ha approfittato degli sconti, iniziati il 5 gennaio, per una spesa media per cittadino compresa tra i 100 e i 120 euro.
“Negli ultimi 10 giorni si e’ verificato un aumento dell’interesse del consumatore nei confronti delle offerte in saldo, un fenomeno tuttavia congiunturale e non strutturale – spiega all’Adnkronos Roberto Polidori presidente di Federabbigliamento Confcommercio Roma – Infatti, il dato generale delle vendite resta negativo: parliamo di una contrazione dell’ordine fra il 15 e il 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che ha toccato punte anche del -30% in alcune zone della citta’”.
A penalizzare le vendite nei negozi di abbigliamento, secondo Confcommercio Roma, anche l’aumento dell’Iva e la concorrenza sleale da parte di mercatini e bancarelle abusivi. “In particolare, il settore dell’abbigliamento oggi e’ in sofferenza sia per uno spostamento di tendenze, sia per una riduzione complessiva dei consumi – prosegue Polidori – Non a caso, la maggiore flessione da quando sono iniziati i saldi ad oggi ha riguardato la fascia di articoli maggiormente costosi come giacche, capi spalla, tailleur o completi da uomo (-25%). Parallelamente hanno avuto una migliore tenuta gli accessori e le calzature (-5%)”.
Il Codacons parla dei “peggior saldi degli ultimi anni” sotto il profilo delle vendite e chiede di liberalizzarli. “La causa del crollo dei consumi nel periodo di sconti risiede nella partenza del saldi troppo ravvicinata alle festivita’ natalizie e di Capodanno, che hanno prodotto un esborso non indifferente per le famiglie. All’avvio del saldi – spiega Carlo Rienzi – il portafogli delle famiglie era gia’ svuotato dalle spese per regali, cenoni, e addobbi per la casa”.
“Pesa anche la situazione di crisi del nostro paese e la scarsa fiducia degli italiani nel futuro – aggiunge – che ha portato ad una modifica dei consumi dei cittadini, i quali preferiscono al momento spendere per beni essenziali”.
“Di fronte a questi dati negativi, le liberalizzazioni varate dal governo e relative al commercio appaiono limitate e inefficaci -?conclude il Codacons – la vera misura per salvare i commercianti e spingere gli italiani a spendere e’ liberalizzare i saldi”.
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