«Resteremo ancora due mesi senza Poste»
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fonte:
- La Nuova Venezia
CAMPOLONGO «Per sistemare l’ ufficio postale di Campolongo Maggiore devastato dall’ esplosione della tentata rapina di qualche settimana fa ci vorranno altri due mesi». Ad annunciarlo è il sindaco del paese, Alessandro Campalto, dopo le proteste di tanti cittadini, che in queste settimane hanno dovuto recarsi a Bojon o Liettoli per usufruire del servizio. «Ogni due giorni – dice Campalto – telefono alla direzione postale di Venezia per chiedere quando il servizio sarà riattivato, e venerdì scorso mi hanno spiegato che i danni provocati dall’ esplosione sono davvero rilevanti e ci vorranno come minimo altri due mesi per sistemare i locali». Intanto arriva la protesta di Oriana Boldrin presidente dell’ associazione Mondo di Carta. «A un mese d dall’ esplosione alle poste in Via Di Vittorio – dice – l’ ufficio postale è ancora inagibile. E’ forse uno stratagemma per portarci via la posta di Campolongo con la scusa dei tagli e della crisi e quindi non ci sono soldi per ristrutturare il danno? Mi metto nei panni dei più deboli, anziani e disabili, che con il freddo di questi giorni sono costretti ad andare a pagare le bollette o a ritirare le pensioni o a Bojon o a Liettoli, con un viaggio assai complicato per chi non ha auto o è disabile. Perchè poste italiane non si dà da fare per far cessare questi disagi? Se non succederà a breve farò intervenire Codacons con cui sono già in contatto». (a.ab.)
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