12 Febbraio 2012

«Resteremo ancora due mesi senza Poste»

«Resteremo ancora due mesi senza Poste»

CAMPOLONGO «Per sistemare l’ ufficio postale di Campolongo Maggiore devastato dall’ esplosione della tentata rapina di qualche settimana fa ci vorranno altri due mesi». Ad annunciarlo è il sindaco del paese, Alessandro Campalto, dopo le proteste di tanti cittadini, che in queste settimane hanno dovuto recarsi a Bojon o Liettoli per usufruire del servizio. «Ogni due giorni – dice Campalto – telefono alla direzione postale di Venezia per chiedere quando il servizio sarà riattivato, e venerdì scorso mi hanno spiegato che i danni provocati dall’ esplosione sono davvero rilevanti e ci vorranno come minimo altri due mesi per sistemare i locali». Intanto arriva la protesta di Oriana Boldrin presidente dell’ associazione Mondo di Carta. «A un mese d dall’ esplosione alle poste in Via Di Vittorio – dice – l’ ufficio postale è ancora inagibile. E’ forse uno stratagemma per portarci via la posta di Campolongo con la scusa dei tagli e della crisi e quindi non ci sono soldi per ristrutturare il danno? Mi metto nei panni dei più deboli, anziani e disabili, che con il freddo di questi giorni sono costretti ad andare a pagare le bollette o a ritirare le pensioni o a Bojon o a Liettoli, con un viaggio assai complicato per chi non ha auto o è disabile. Perchè poste italiane non si dà da fare per far cessare questi disagi? Se non succederà a breve farò intervenire Codacons con cui sono già in contatto». (a.ab.)

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