Saldi, il codacons attacca: l’ 80% dei negozi già li pratica
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fonte:
- Corriere della Sera
Polverini contro il governo: «Orari, invasione di campo»
Il presidente della Regione Renata Polverini scende in campo a fianco dei commercianti, contrari alle liberalizzazioni: «Sugli orari siamo noi a decidere, questa è un’ invasione di campo da parte del governo». Ieri, a margine di un concerto nel carcere di Latina, anche in risposta alla richiesta di intervenire da parte di Confesercenti, Polverini ha sottolineato due aspetti del provvedimento: «Uno – ha detto – è quello degli effetti sul territorio, l’ altro è uno sconfinare del governo centrale rispetto a una materia che è di competenza delle regioni. Al di là del giudizio di merito – ha concluso – è un argomento su cui dobbiamo ancora riflettere per decidere cosa fare». Intanto il countdown è scattato: tra poco più di ventiquattr’ ore partirà la corsa ai saldi. Ma tra deregulation, polemiche, crisi, contanti al bando e e-commerce, questo momento tanto atteso sarà poco più che un formalità. Già prima di Natale, infatti, sms, e e-mail con sconti e occasioni, hanno affollato migliaia di telefonini mentre da lunedì, l’ 80% dei negozi romani ha cominciato a proporre «saldi di fatto». La stima è del Codacons, una delle tante associazioni di consumatori favorevoli alle liberalizzazioni su orari e turni d’ apertura. Ma anche sui saldi: «La realtà ha superato questi vincoli – commenta il Codacons – ed è l’ ennesima dimostrazione di quanto sia anacronistico e ridicolo che le regioni debbano ancora fissare ogni anno le date dei saldi invece di lasciare piena libertà ai commercianti di scegliere quando scontare la propria merce». Sullo «sconto libero» sono d’ accordo anche Confcommercio e l’ Associazione delle piccole e medie imprese: «È maturo il momento per procedere alla definitiva liberalizzazione delle vendite di fine stagione – ha dichiarato il presidente della commissione Pmi del Consiglio regionale del Lazio, Francesco Saponaro – in questo difficile contesto sociale ed economico, occorre adottare scelte coraggiose in grado di liberare risorse ed energie a sostegno della ripresa. La materia dei saldi, invece è ancorata a schemi anacronistici e a norme che ormai da anni non producono alcun effetto benefico per l’ economia». Opposizione netta e unanime, di Confcommercio e Confesercenti, sulla liberalizzazione del settore: i negozianti non vogliono in alcun modo rinunciare allo storico orario d’ apertura: 9-13/15.30-19.30 dal lunedì pomeriggio al sabato sera, riposare la domenica e i festivi, come da tradizione. E hanno minacciato la serrata in attesa di cosa deciderà la Regione
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