3 Gennaio 2012

Negozi aperti 24 ore su 24 L’ altolà dei commercianti  

Negozi aperti 24 ore su 24 L’ altolà dei commercianti
  Corsi: "ma così i consumi non ripartiranno lo stesso. saranno penalizzati tutti gli esercizi a conduzione familiare"

 Contro i nuovi orari dei negozi, la liberalizzazione delle domeniche, la deregulation nel mondo del commercio. Certo, la legge è legge e in 90 giorni tutti si dovranno adeguare. Ma Adalberto Corsi, vicepresidente vicario Confcommercio Milano, commenta così la norma del governo Monti: "Incomprensibile demagogia, a rischio i negozi di vicinato". Milano aperta 24 ore su 24 e il no dei commercianti. Anche l’ assessore comunale Franco D’ Alfonso non sembra favorevole all’ idea: "L’ assenza di regole in un settore già frammentato – commenta sul sito arcipelagomilano.org – porterà non certo a un incremento dell’ occupazione, ma a un sostanziale peggioramento". E Palazzo Marino fa sapere che, in attesa che la Regione recepisca la normativa, nei prossimi giorni sarà aperto un tavolo con i sindacati, sarà valutato l’ impatto della liberalizzazione sui residenti e sulle zone, si studieranno finestre temporali per le aperture (per esempio dalle 8 fino a mezzanotte). Perplessità. Soprattutto pensando agli esercizi a conduzione familiare che non potranno permettersi aperture notturne, se non a costo di immani sacrifici. "Tra l’ altro – analizza Corsi – a Milano il centro storico è già liberalizzato. Stesso regime per i piccoli negozi di periferia ( sotto i 250 metri quadrati, ndr ). Insomma, la capacità dei cittadini di approvvigionarsi è assicurata". Corsi chiede "chiarezza interpretativa": "Alla Regione – che ha una legislazione all’ avanguardia – spiegheremo che cosa non ci convince di una deregulation selvaggia: in Francia e Germania, per esempio, c’ è il principio di apertura per deroga la domenica e i festivi. Perché in Italia non dev’ esserci più?". Altre domande: "A quando uguale determinazione liberalizzatrice per i servizi pubblici locali, per le professioni o per il trasporto ferroviario?". E infine: "Con la liberalizzazione selvaggia perdono tutti. Senza regole aumentano i costi e i lavoratori sono più a rischio. Assunzioni? Ammesso che ci siano le scaricheranno sui prezzi". Per non parlare della sicurezza : "Pensate alla commessa che torna a casa di notte". Controffensiva . "Queste norme – dice Corsi – ignorano la competenza costituzionale delle Regioni in materia di commercio, qualcuno sta pensando di ricorrere alla Corte dei Conti ( come la Toscana, ndr ). Noi faremo il possibile per eliminare ogni contrasto". L’ assessore regionale Stefano Maullu aggiunge: "Milano ha la potestà di intervenire subito, visto che la norma incide non sul contesto del commercio, ma della concorrenza. E comunque entro l’ inizio della settimana prossima spiegheremo cosa si può fare per tutelare gli interessi della comunità". Leitmotiv : "Difendere i presìdi territoriali". Palla ai consumatori : se l’ Adoc è favorevole alla nuova legge, altri frenano. "Ci vuole attenzione a tutto il comparto. A queste condizioni la grande distribuzione crescerà a danno dei piccoli", dicono Marco Donzelli del Codacons e Angela Alberti di Adiconsum. "Piuttosto – aggiunge Sandro Miano di Assoconsumatori, cui si associa l’ associazione Codici – parliamo di liberalizzazione dei saldi. Solo così si tutelano i consumatori evitando il teatrino delle occasioni camuffate".

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this