Saldi al via il 5 gennaio «Una boccata di ossigeno»
-
fonte:
- Il Piccolo
A eccezione dei lucani e dei siciliani che potranno acquistare in saldo già dal 2 gennaio, in tutte le grandi città (Trieste compresa) e in quattordici regioni su venti (Friuli Venezia Giulia compresa) l’ appuntamento con i saldi invernali è fissato per il 5 gennaio. Da quest’ anno c’ è finalmente una data unica per la partenza dei saldi su tutto il territorio nazionale. «Speriamo che siano una boccata di ossigeno per le vendite del commercio» dichiara Franco Rigutti, presidente regionale di Confcommercio. Mai come quest’ anno le aspettative sui saldi sono enormi. «C’ è da rimediare a un anno terribile. Non si può fallire questo appuntamento» aggiunge Rigutti. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2012, spenderà 403 euro per l’ acquisto di capi d’ abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro pari al 18% del fatturato annuo del settore. I motivi? «La crisi economica e una stagione autunnale caratterizzata da un clima mite – spiegano alla Confcommercio – non hanno di certo favorito le vendite di capi d’ abbigliamento della collezione autunno/inverno. E anche a dicembre abbiamo dovuto fare i conti con un Natale all’ insegna del risparmio e di molta prudenza negli acquisti». Ma l’ ottimismo della Confcommercio non è condiviso da tutti. Il Codacons, che le liquida "ottimistiche", prevede un clamoroso flop per i prossimi sconti stagionali. «Solo il 40% delle famiglie potrà permettersi qualche acquisto, e la spesa procapite in regime di saldi si attesterà sui 110 euro – spiega Carlo Rienzi – Il calo delle vendite, in base ai primi risultati emersi da una nostra indagine, raggiungerà quota -30% rispetto ai precedenti saldi invernali». I conti si faranno in primavera.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
