21 Dicembre 2011

Troppi iscritti, aule come pollai Allarme in 34 istituti della città  

Troppi iscritti, aule come pollai Allarme in 34 istituti della città
 

MILANO  CI SONO CLASSI con più di 30 alunni. Oppure aule di appena 40 metri quadri per 25 studenti, al disotto del tetto minimo. Le chiamano classi-pollaio. Sono quelle dove in caso di emergenza l’ evacuazione potrebbe diventare un problema. Finora erano state uno dei principali capi d’ accusa di genitori, docenti e presidi contro l’ ex ministro dell’ Istruzione Mariastella Gelmini. ORA L’ ALLARME non viene più dagli utenti, ma dal Ministero: in Italia ci sono 13.500 istituti fuori norma, in Lombardia 1038, a Milano 34. Si tratta di una indagine svolta recentemente dal Miur. «Una indagine per promuovere il piano di edilizia scolastico come imposto pochi mesi fa dal Tar e dal Consiglio di Stato ? spiega Stefano Zerbi, della Codacons ? che hanno dato ragione alla nostra class action che ha raccolto le segnalazioni di 275 famiglie da tutta Italia a disagio perché i figli devono studiare in aule sovraffollate». La mappa degli istituti-pollaio milanesi riguarda principalmente le superiori. «Molte classi hanno intorno a 30-31 studenti ? rivela Pippo Frisone, della Flc-Cgil ? ma il vero problema non è tanto il numero eccessivo di alunni, quanto il fatto che gli studenti siano calati all’ interno dell’ edilizia scolastica di scuole risalenti a diversi decenni fa. Una situazione peggiorata anche per il taglio degli organici». A settembre le scuole milanesi hanno accolto quattromila studenti in più a fronte di duemila docenti in meno. SU 63 SCUOLE secondarie di secondo grado, almeno la metà non sarebbe a norma. Si va da scuole storiche e in sedi di pregio come il Parini, il Vittorio Veneto, il Beccaria e il Virgilio a strutture più recenti come il Cremona-Zappa, il Cardano, il Gentileschi, l’ Albe Steiner. Situazioni estreme si sono verificate negli ultimi due anni ai serali Giorgi e al Bertarelli con classi di oltre 50 studenti, costretti a sedersi sui banchi o a stare in piedi. Nelle indicazioni preliminari per le iscrizioni all’ anno 2012-2013, il direttore scolastico regionale, Giuseppe Colosio, ha avvertito le scuole: «Il numero degli studenti iscritti non costituisce per un’ istituzione scolastica una variabile indipendente rispetto alla qualità del servizio». È necessario «individuare quale sia il numero massimo di studenti annualmente accoglibili».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this