16 Dicembre 2011

Semafori truccati: alla sbarra in 33 E gli automobilisti saranno parte civile  

Semafori truccati: alla sbarra in 33 E gli automobilisti saranno parte civile
 

Sono più di cento gli automobilisti, tutti cittadini di Segrate, multati per essere passati con il rosso dopo essere stati fotografati dai cosiddetti «semafori intelligenti» e che saranno parti civili nell’ udienza preliminare a carico di 33 persone, tra cui una quindicina di comandanti della polizia locale, alcuni sindaci di piccoli centri e altri funzionari pubblici. Gli imputati, per i quali il pm di Milano Alfredo Robledo ha chiesto il rinvio a giudizio, sono accusati di aver «pilotato» le gare d’ appalto per piazzare i T-red, meglio conosciuti come i «vampiri rossi», sulle strade di 35 piccoli e medi Comuni sparsi in tutta Italia. Il gup di Milano, oltre a quella dei cittadini, ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile presentata dal Codacons e dal Comune di Seveso. È stata respinta invece la richiesta di Cria, la società produttrice dei T-red, e dei cittadini di Spino d’ Adda e di Paullo, nel tentativo di ottenere il risarcimento dei danni per le multe irregolari ricevute. «La volontà del sistema era solo quella di fare cassa e di consentire maggiori introiti al Comune», ha spiegato in aula l’ avvocato Francesca Fuso, che rappresenta i cittadini di Segrate multati, dai quali sono partite le prime denunce. Tra gli imputati c’ è proprio il sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini. Il primo cittadino, infatti, stando alle indagini del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, avrebbe preso parte al «sistema» che, attraverso iT-Red, ha fruttato un «ingiusto vantaggio patrimoniale» di oltre 2,4 milioni di euro in multe all’ amministrazione di Segrate, a scapito degli automobilisti. «Un sistema che metteva in pericolo anche i pedoni – ha continuato il legale delle parti civili – che non facevano in tempo ad attraversare la strada e rischiavano di essere investiti dalle auto».

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