18 Novembre 2011

L’ Authority accelera sulle tariffe fisso-mobile Dimezzate già da luglio  

L’ Authority accelera sulle tariffe fisso-mobile Dimezzate già da luglio
 

MILANO – L’ Autorità garante per le comunicazioni ha deciso un taglio delle tariffe di terminazione (quelle che gli operatori fissi devono pagare ai mobili per far arrivare le telefonate sui cellulari) e lo stop alle asimmetrie tra le compagnie di telefonia mobile da luglio 2013. L’ Agcom ha risposto così al pressing di Bruxelles (per cui l’ Italia era, fino a ieri, uno dei Paesi Ue con le tariffe più elevate dopo Lussemburgo, Malta, Belgio e Bulgaria). Ma la mossa dell’ Authority ha anche scatenato le critiche di alcune compagnie, tanto sul fronte degli operatori mobili quanto su quello dei fissi. Con la decisione di ieri, le tariffe scenderanno per tutti gli operatori a 0,98 centesimi entro luglio 2013, cancellando le asimmetrie esistenti a favore di H3G, considerato finora un nuovo entrante nel mercato. La riduzione, approvata con 6 voti favorevoli e 3 astenuti, prevede per i tre principali operatori (Tim, Vodafone e Wind) tariffe di 2,50 centesimi di euro al minuto dal primo luglio 2012, 1,50 centesimi dal primo gennaio 2013 e 0,98 centesimi dal primo luglio 2013. Per H3G le tariffe sono fissate invece in 3,50 centesimi dal primo luglio 2012, 1,70 centesimi dal primo gennaio 2013 e 0,98 centesimi dal primo luglio 2013. La decisione di ridurre le tariffe a partire da luglio rispecchierebbe la prassi consolidata seguita anche in passato dall’ Autorità guidata da Corrado Calabrò ( foto ), coerente con la disponibilità delle frequenze. Le nuove tariffe – secondo l’ Agcom che ha spiegato di avere tenuto «in massima considerazione» il parere della Commissione europea – «collocano il nostro Paese in linea con quelli più virtuosi, cioè Francia e Inghilterra, e a un livello significativamente inferiore a quelli di altri grandi partner comunitari». Cauta la reazione di Bruxelles: «Studieremo attentamente le nuove misure, alla luce dei nostri recenti rilievi che chiedevano ad Agcom di raggiungere la simmetria nelle tariffe di terminazione il prima possibile». Decisamente critica, invece, la reazione di alcuni operatori. Per Vodafone la decisione di Agcom è «grave e incomprensibile» perchè «penalizza seriamente un settore industriale, quello della telefonia mobile». Sarebbero poi «a rischio investimenti e sviluppo del settore e del Paese». E sul fronte dei «fissi» Fastweb si è detta «sconcertata» dalla decisione presa da Agcom che «si pone in netto contrasto con le indicazioni della Commissione Europea e cioè di raggiungere la soglia di 0,98 centesimi di euro al minuto entro il 2012». «La decisione di Agcom, che lascia al primo gennaio 2012 inalterata la tariffa di terminazione a 5,3 centesimi – secondo Fastweb – è addirittura peggiorativa rispetto alla proposta di maggio scorso, che prevedeva un primo taglio a 4,1 centesimi dal primo gennaio 2012. Dal primo gennaio 2012, le tariffe di terminazione in Francia saranno di 1,5 centesimi di euro, quelle della Gran Bretagna di 1,96, peggiorando il differenziale tra l’ Italia e gli altri Paesi membri». E il Codacons, in una nota uscita poco prima dell’ annuncio dell’ Agcom, ha chiesto all’ Authority «di prendere atto che ci sono ancora asimmetrie tra gli operatori di telecomunicazioni e che in questi ultimi anni alla riduzione delle tariffe non è corrisposto un equivalente beneficio per i consumatori». RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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