10 Novembre 2011

"Guerra" di cifre sullo sciopero dei benzinai  

"Guerra" di cifre sullo sciopero dei benzinai
 

La prima giornata di sciopero dei benzinai termina con l’ ennesima guerra di cifre tra chi la serrata l’ ha proclamata (Faib e Fegica) e chi (Figisc-Anisa) non ha invece partecipato, fidandosi delle rassicurazioni del governo. Le federazioni di Confesercenti e Cisl calcolano un’ adesione altissima, pari all’ 88% degli impianti, mentre i gestori della Confcommercio, parlano di un flop e sposano i dati delle compagnie petrolifere che indicano invece una partecipazione limitata al 10-15%. Intanto però, proprio mentre automobilisti e motociclisti cercano i distributori aperti per fare rifornimento, i prezzi salgono. Questa volta a toccare un nuovo record è stato il diesel che, secondo le rilevazioni di Staffetta quotidiana, è arrivato a un massimo storico di 1,561 euro al litro. Un rincaro che, secondo i consumatori di Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, rappresenta, nel giorno dello sciopero, «la prova delle speculazioni sulla pelle degli automobilisti». Gli aumenti dei listini potrebbero però per il momento fermarsi qui. Il prezzo del petrolio ha subito un netto contraccolpo sia a Londra che negli Stati Uniti, penalizzato dai timori di un contagio in arrivo dall’ Italia nel resto d’ Europa.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this