Settembre fa bollire l’inflazione Il debito pubblico si raffredda
MILANO L’ INFLAZIONE sale a settembre dal 2,8 di agosto al 3%, anche se mese su mese non ci sono stati aumenti e il 3% tendenziale e più basso del 3,1% preliminare stimato dall’ Istat. Ma il dato di settembre (con un preoccupante 3,7% per il paniere della spesa quotidiana) è il più alto da ottobre 2008 nonostante non comprenda ancora in pieno l’ effetto Iva, perchè l’ aumento di un punto (dal 20 al 21%) dell’ aliquota è scattato il 17 settembre e i rilievi dell’ Istat si fermano al 21. A trascinare al rialzo i prezzi sono i soliti carburanti (più 16,3% la benzina e più 19,2% il gasolio su base annua mentre a livello mensile c’ è stata una riduzione dello 0,4%), i trasporti (6,7%), casa e bollette (ma non era ancora conteggiato il rincaro del 5,5% del gas da ottobre) e gli alimentari (più 2,3% con un più 14,8% per caffè e zucchero, 5,4% per i formaggi e dal 7 al 10% per il pesce). È STATO invece contenuto il caro-scuola (più 3,1% l’ istruzione primaria, più 2,1 quella secondaria e più 1,1% gli zainetti) mentre sono scesi i prezzi di biglietti aerei (-25,8%), traghetti (-39,6%) e farmaci (meno 2,3% sull’ anno). Se l’ inflazione allarma (ma sta correndo in tutta Europa, con Eurostat che ha fissato l’ indice al 3% dal 2,5% di agosto e in Cina è schizzata al 6,1%), buone notizie arrivano dai conti pubblici. Dopo il record storico di luglio, infatti, il nostro debito, secondo il la Banca d’ Italia, è tornato a scendere in agosto per la prima volta da cinque mesi e si è riportato sotto i 1.900 miliardi: da 1911,769 a 1.899,553, che rappresentano comunque un più 3,12% sull’ agosto 2010. La positiva inversione di tendenza del debito si è accompagnata in agosto anche a una riduzione del fabbisogno statale che, spiega il Tesoro: a 6,958 miliardi rispetto ai 7,94 dello stesso mese 2010. Ed è il risultato di entrate per 42,265 miliardi e spese per 49,223, delle quali 11,455 per interessi. La terza buona notizia sui conti pubblici, infine, riguarda proprio le entrate fiscali che, spiega ancora Bankitalia, nei primi otto mesi del 2011 si sono attestate a 250,079 miliardi, in crescita del 2,38%. Solo in agosto lo Stato ha incassato in tasse 35,949 miliardi (+6,08%). Ancora migliori i dati del Tesoro che conteggia anche gli enti locali e che segnala che sempre nei primi otto mesi le entrate hanno registrato una «buona tenuta» crescendo dell’ 1,7% (4,199 miliardi) a quota 258,241. In particolare le imposte dirette sono aumentate dello 0,2%, quelle indirette del 3,4 con un più 1,9% per l’ Iva. E PROPRIO l’ Iva è stata al centro ieri dell’ allarme prezzi. Gli agricoltori della Cia segnalano l’ effetto trasporti sui prezzi degli alimentari e gli aumenti dell’ Iva che si faranno sentire a ottobre mentre la Coldiretti chiede di vigilare contro i «furbetti dell’ Iva». La Confcommercio stima un’ inflazione al 3,2% a ottobre proprio per il punto di Iva mentre Adoc e Adiconsum la prevedono in corsa verso il 4% e il Codacons calcola che la stangata prezzi peserà dai 290 ai 385 euro a famiglia.
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