10 Luglio 2011

Corsa dei prezzi, record dal 2008 Pesano soprattutto i trasporti

ROMA – La corsa dei prezzi tocca sul piano nazionale livelli da record con l’ inflazione al 2,7%, livello massimo dal 2008, e intanto è arrivata una nuova stangata per luce e gas. L’ aggiornamento delle tariffe deciso dall’ Autorità per l’ energia prevede un incremento dell’ 1,9% per le bollette della luce e del 4,2% per quelle del gas. Una famiglia tipo spenderà 52 euro in più su base annua, 8 euro in più per l’ elettricità e 44 euro in più per il gas qualora l’ incremento dovesse protrarsi anche oltre la stagione estiva. Tra i «principali elementi» che hanno inciso sull’ aggiornamento l’ Autorità cita «i rialzi e il lungo protrarsi delle elevate quotazioni petrolifere» oltre agli «incentivi alle fonti rinnovabili ed assimilate». Intanto con un tasso salito al 2,7%, dal 2,6% di maggio, l’ inflazione a giugno tocca il suo record dal 2008. Lo rileva l’ Istat nelle stime provvisorie che indicano un aumento dei prezzi al consumo su base mensile dello 0,1%. Sull’ accelerazione pesano, soprattutto, i rialzi dei servizi relativi ai trasporti. Volano i prezzi dei biglietti di aerei, treni e traghetti: +6,9% per il trasporto aereo passeggeri e +10,8% trasporto marittimo e per vie di acque interne che segna un incremento rispetto a giugno 2010 del 52,8% (+62,3% a maggio). Anche i prezzi del trasporto ferroviario passeggeri risultano in aumento rispetto a maggio (+2%) e crescono dell’ 8,4% su base annua. Si segnala, inoltre, l’ aumento congiunturale (+0,4%) dei prezzi delle assicurazioni sui mezzi di trasporto, cresciuti su base tendenziale del 5,4%. Un impatto significativo sull’ inflazione deriva anche dai rialzi congiunturali dei prezzi dei beni alimentari lavorati (+0,4%) e dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,3%, in parte legato a fattori stagionali). L’ Istat rileva poi diminuzioni congiunturali dei prezzi di tutti i carburanti, ma su base annua si registrano ancora crescite a doppia cifra sia per la verde che per il diesel. La benzina è aumentata dell’ 11,9% su base annua, mentre è scesa del’ 1,1% su base mensile. Il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto è poi salito a giugno del 14,0% (+15,1% a maggio) ed è, invece, calato del 2% sul piano congiunturale. Effetti di contenimento dell’ inflazione si devono invece al calo congiunturale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (-1,4%), degli alimentari non lavorati (-0,4%) e dei beni durevoli (-0,2%). A questo punto i consumatori chiedono al governo provvedimenti adeguati e per il Codacons «è da irresponsabili aver deciso di aumentare le accise sui carburanti». Le stime sull’ inflazione a giugno diffuse dall’ Istat rappresentano «un dato nel complesso positivo e che si presta a diverse interpretazioni». E’ quanto sostiene l’ Ufficio Studi Confcommercio. Da una parte il rialzo dei prezzi rispetto a maggio è «assai modesto» (+0,1%), tuttavia, «continua a destare preoccupazione la perdurante debolezza della domanda per consumi». Il tasso congiunturale, fa notare la Confcommercio, «nonostante l’ inflazione di fondo sia in accelerazione», configura, quindi, «un’ inflazione in forte decelerazione, passata da una media congiunturale dello 0,4% di gennaio-aprile allo 0,1% in media del bimestre maggio-giugno». Uno scenario, prosegue l’ associazione dei commercianti, «che induce a confermare la stima del 2,7% medio annuo come incremento dell’ indice dei prezzi per il 2011». Ma resta il problema di una domanda in stallo. Infatti, spiega, «in presenza di domanda stagnante, l’ attuale incremento dei prezzi proviene esclusivamente dai costi e difficilmente potrà essere riassorbito dalle imprese».

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