3 Luglio 2011

Da otto mesi riceve bollette intestate al fratello defunto

Da otto mesi riceve bollette intestate al fratello defunto
 

«Una barzelletta». E’ un’ ironia amara quella di Marisa Laffi, mentre racconta la vicenda tragicomica che la vede protagonista insieme al fratello Pietro, defunto lo scorso 6 ottobre. Da circa otto mesi la donna continua a ricevere bollette telefoniche intestate al fratello scomparso, suo vicino di casa a San Damaso, nonostante abbia comunicato in più di una circostanza alla compagnia telefonica Tele2 il decesso. E’ la stessa Laffi a raccontare le singole tappe della vicenda, «dalla quale – dice – non se ne riesce a venire fuori». «Otto mesi fa è venuto a mancare improvvisamente mio fratello – racconta – circa 20 giorni dopo la sua morte, abbiamo comunicato alla compagnia telefonica il decesso, chiedendo di staccare il telefono nell’ appartamento in cui risiedeva. Da allora continuano ad arrivare bollette, in cui la compagnia telefonica ci chiede di pagare il canone». Poco prima della fine del mese di ottobre, per comunicare il decesso del fratello, la signora Laffi ha inviato una comunicazione scritta: «Una raccomandata con ricevuta di ritorno, alla quale ho allegato anche il certificato di morte e due righe di accompagnamento, chiedendo che fosse staccata la linea». Da allora è iniziato un lungo tira e molla con la compagnia telefonica, a suon di telefonate a Milano e Catanzaro, nelle quali si continuava a chiedere lo stacco della linea e la cancellazione dell’ utenza: «Visto che non ci staccavano il telefono, abbiamo ricontattato la compagnia telefonica: ci hanno detto di rimandare nuovamente la documentazione. Cosa che abbiamo fatto, ma non è ancora cambiato niente: il telefono è ancora attivo ma inutilizzato e le bollette continuano ad arrivare». Per questo motivo, Marisa Laffi ha deciso di mettersi in contatto con il Codacons e domani, insieme a un rappresentante dell’ associazione, farà il punto sulle possibili strade percorribili per risolvere il problema. «Da quando mio fratello è morto mi sono arrivate tre bollette, una ogni due mesi circa – continua – la prima l’ ho pagata perché ho pensato che ci fossero telefonate arretrate fatte da mio fratello. Nelle altre invece, compresa l’ ultima datata maggio-giugno, ci viene addebitato solo il canone». Per la donna ormai è diventata una questione di principio: «Non sono bollette salate ma non mi sembra giusto dover fare tutta questa fatica per una staccare un telefono».(e.s.)
 

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