Consumi delle famiglie al palo e crolla la fiducia in giugno
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fonte:
- Il Gazzettino
ROMA – I consumi restano ancora al palo. E meno di un italiano su 10 riesce a risparmiare.
L’Istat certifica un quadro ancora nero per l’Italia reale. La spesa delle famiglie l’anno scorso è rimasta ferma: l’esborso è stato pari a 2.453 euro (Veneto 2.876, Trentino Alto Adige 2.705, Friuli Venezia Giulia 2.673), segnando un aumento sul 2009 (+0,5%) troppo lieve per fare fronte a un’inflazione in crescita dell’1,5%. I valori nazionali, però, nascondono gli ampi divari che passano tra le regioni del Nord e quelle del Sud, con un gap di 1,200 euro tra Lombardia e Sicilia, o tra le famiglie di operai e quelle di imprenditori e liberi professionisti (1.300 euro di distanza). Intanto, saltando al 2011, la Confcommercio segnala un nuovo aumento dei consumi a maggio, ma, nonostante le cifre siano positive, la ripresa appare in frenata.
Pesa il tonfo segnato nel 2009. Basti pensare che, anche in termini correnti, le uscite delle famiglie nel 2010 sono ancora sotto i livelli del 2008 e del 2007. Guardando ai diversi capitoli di spesa, la quota destinata agli alimentari, il 19%, risulta pressoché stabile, anche se la percentuale aumenta se si va verso Sud, dove arriva a rappresentare quasi un quarto dell’esborso totale. Anche se ben un terzo delle famiglie dichiara di avere fatto risparmi sugli acquisti per prodotti della tavola. Sforbiciati i budget riservati a viaggi, centri estetici, assicurazioni. Ed è contemporaneamente cresciuta la parte di bilancio dedicata alla salute, all’istruzione e soprattutto all’abitazione (in media 370 euro al mese per l’affitto e 494 il mutuo, ma questi sono aumenti dovuti). Il Codacons fa notare che «rispetto al 2008, quando la spesa media mensile era 2.485 euro al mese, i consumi delle famiglie del 2010 sono ancora sotto di 32 euro al mese, ossia ben 384 euro all’anno».
Meno di un italiano su dieci riesce ad incrementare il proprio risparmio e nel complesso i cittadini hanno meno fiducia negli acquisti. È quanto emerge dal rapporto Findomestic di giugno. Cade la fiducia, meno nel Nord Ovest e Centro Italia, più nel Nord Est, ormai ai livelli del Sud.
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