Batterio killer: esposto del Codacons alle Procure della repubblica siciliane
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fonte:
- Vivi Enna
Esposto del CODACONS alle Procure della Repubblica di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, relativo all’ allarme sanitario legato al batterio killer E. Coli, vicenda che sta scuotendo l’ intera Europa. Nel mirino dell’ associazione, le misure a tutela della salute dei cittadini adottate dal Ministero della Salute e dalle altre autorità sanitarie, ritenute dal Codacons "assolutamente inadeguate e insufficienti’ . "Il Ministero – si legge nell’ esposto dell’ associazione – continua a minimizzare, sottolineando che non è giustificato l’ allarmismo verso il consumo di ortaggi crudi, e si limita a diffondere alcune norme di prevenzione che coincidono con le consuete norme igieniche per la sicurezza alimentare. A fronte del quadro generale, tali misure sembrerebbero insufficienti e inadeguate’ . In particolare nell’ esposto del CODACONS si richiama il principio di precauzione, cui si dovrebbe sempre ricorrere quando si verificano allarmi alimentari in grado di mettere a repentaglio la salute dei consumatori: "Un principio cautelativo dovrebbe essere ampiamente utilizzato dagli stati in funzione delle proprie capacità. In caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’ assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per deferire l’ adozione di misure adeguate ed effettive’ . Visto l’ effettivo rischio di un grave danno alla salute della collettività e il maggior pericolo a cui la stessa potrebbe essere esposta a causa del protrarsi del tempo senza un effettivo e risolutivo intervento delle autorità competenti, il CODACONS ha chiesto alle Procure della Repubblica dell’ isola di accertare la sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti a carico del Ministero della Salute o di altri organi competenti. Occorre fornire maggiori garanzie ai cittadini – spiega Francesco Tanasi Segretario Nazionale CODACONS – non basta dire che è tutto sotto controllo e che se si lava l’ ortofrutta i rischi spariscono. Servono controlli a tappeto sugli alimenti destinati all’ uomo e agli animali provenienti dall’ estero, al fine di individuare subito i prodotti contaminati ed evitare il diffondersi dell’ epidemia anche nel nostro paese.
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