1 Giugno 2011

Oms: i cellulari potrebbero causare il cancro

Oms: i cellulari potrebbero causare il cancro
 

Da Panorama.it

L’Oms  ha definito i telefonini come possibly carcinogenic. L’uso dei telefoni cellulari è “potenzialmente” cancerogeno per l’uomo, così come tutti i campi elettromagnetici di radiofrequenze. Il Centro Internazionale di Ricerca sul Cancro, un’agenzia dell’Oms, ha inserito i telefoni portatili nella categoria 2B di una scala che va da 1 a 5, dove uno sta per le sostanze certamente cancerogene, cinque per quelle non cancerogene. Nella stessa categoria 2B figurano i gas di scarico, il cloroformio, ma anche il caffé e i sottaceti.
La classificazione sarebbe basata “su studi epidemiologici che mostrano un rischio accresciuto di glioma, un tumore cerebrale associato all’uso del telefono senza fili”, ha aggiunto Jonathan Samet, nel corso di una conferenza stampa telefonica.
Finora gli scienziati si erano divisi sugli effetti nocivi delle radiazioni emesse dai telefoni cellulari, in particolare sugli effetti a lungo termine: “Il problema maggiore è che spesso servono molti anni di esposizione prima di vedere le conseguenze di questi fattori ambientali”, ha detto alla Cnn il dottor Keith Black, capo del dipartimento di neurologia al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles.
Rimangono perplessità che lo studio Interphone, il più grande mai effettuato sulla pericolosità dei telefoni cellulari, non era riuscito a dissipare nonostante 10 anni di lavoro, più di 19 milioni di euro e 10mila interviste condotte in 13 Paesi. Le cifre uscite dalla ricerca parlavano di un’assenza di rischio per gli utilizzatori, fatta eccezione per i più assidui, anche se erano gli stessi autori a mettere le mani avanti. “I risultati non ci permettono di dire che c’è qualche rischio associato all’uso dei telefonini – affermava Christopher Wild, direttore dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) dell’Oms, che ha finanziato lo studio – ma è anche prematuro affermare che il rischio non c’è”.
I risultati dello studio avevano mostrato una minore probabilità di sviluppare i tumori in chi utilizzava poco il telefonino rispetto agli utilizzatori più assidui, che comunque non superavano la mezz’ora al giorno, che erano si erano rivelato a maggior rischio di sviluppare un glioma.
Anche altri studi più recenti gettano comunque pesanti ombre sui possibili danni che i telefoni cellulari sarebbero in grado di provocare al Dna, alle funzioni cerebrali e anche alla conta spermatica di chi li usa assiduamente. I risultati più eclatanti sono stati da poco presentati al meeting dell’Environmental Health Trust in collaborazione con la società di ricerca sul cancro turca, che si è tenuto ad Istanbul. Secondo dati della ricercatrice Nesrin Seyhan, collaboratrice sia dell’Onu sia della Nato e fondatore del Centro sulla protezione dalle radiazioni non-ionizzanti, basterebbero quattro ore di esposizione a radiofrequenza e campi elettromagnetici, per annientare la capacità del cervello umano di riparare i geni danneggiati.
Una conferma definiva del potenziale cancerogeno legato all’uso dei telefonini potrebbe avere un effetto dirompente sul mercato. Intanto già da tempo i produttori hanno cominciato a inserire avvertimenti precauzionali, per quanto vaghi, nei manuali di istruzioni. In quello dell’iPhone 4 si legge “Nell’effettuare telefonate, tenere il telefono a una distanza di almeno 1 cm e mezzo dal corpo“, mentre il BlackBerry suggerisce una distanza di almeno 2 cm e mezzo.
In Italia ha già reagito il Codacons che minaccia azioni legali. “Già da tempo il nostro ufficio legale, sulla base delle conoscenze finora acquisite, ha avviato un studio sulla fattibilità di un class action in favore di tutti coloro che utilizzano telefonini cellulari in relazione ai danni alla salute da questi prodotti. Dopo l’allarme lanciato dall’Oms la nostra azione collettiva prende sempre più forma ed è destinata ad approdare a breve in tribunale”.
Lo scopo? “Far ottenere un risarcimento agli utilizzatori di cellulari per i gravi rischi legati alla possibile insorgenza di tumori. Chiediamo al ministero della Salute di obbligare i produttori ad apporre sui cellulari avvertenze circa possibili pericoli per la salute al pari di quanto già avviene per i pacchetti di sigarette“.

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