L’ Oms lancia l’ allarme cellulari “L’ uso può causare il cancro”
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- Il Mattino di Padova
ROMA. L’ uso dei telefoni cellulari e di altri apparati di comunicazione wireless «potrebbero causare il cancro negli esseri umani». Questa volta è il crisma dell’ ufficialità dell’ Oms, l’ Organizzazione mondiale della sanità ad attribuire maggior peso al legame tra uso dei cellulari e il rischio di sviluppare il cancro. Il verdetto, che ha già scatenato una valanga di polemiche a livello globale, è stato emesso ieri dall’ Agenzia internazionale per la ricerca contro i tumori (Iarc), organismo di consulenza specializzato dall’ Oms. Il rischio accertato, riguarda in generale i campi elettromagnetici di radiofrequenza che includono appunto i telefonini. Solo un anno fa, uno studio denominato Interphone condotto su 134 paesi, coordinato e finanziato sempre da un’ agenzia dell’ Oms, non era arrivato ad una conclusione definitiva sulla pericolosità dei cellulari per il cervello. Christopher Wild, direttore dell’ Iarc nel maggio 2010 aveva affermato: «I risultati non permettono di dire se c’ è qualche rischio associato all’ uso dei telefonini, ma è anche prematuro affermare che il rischio non c’ è». Così un anno dopo, un team di 34 esperti riuniti a Lione ha definito i campi elettromagnetici come «possibility carcinogenic» inserendoli al livello 2b, su un a scala di pericolo 5. Lo studio, che sarà illustrato in una monografia di prossima pubblicazione, si basa sia su test animali, che su dati epidemiologici sull’ uomo. Spiega Jonathan Samet presidente del team: «In entrambi i casi le evidenze sono state giudicate limitate per quanto riguarda il glioma e il tumore del nervo uditivo, mentre per gli altri tipi di tumore non ci sono dati sufficienti. La nostra classificazione implica una potenziale pericolosità. Questo significa che bisogna monitorare i legami tra l’ uso dei cellulari e il rischio cancro. Nel frattempo, è importante prendere misure per ridurre l’ esposizione, come l’ uso degli auricolari o quando è possibile, preferire i messaggi alle telefonate». I risultati dell’ Iarc saranno ora sottoposti alle valutazioni dell’ Oms. Immediata la reazione della Gsma, l’ associazione che rappresenta gli operatori di telefonia mobile nel mondo. «Lo studio suggerisce che un rischio è possibile, ma non probabile. Gli standard di sicurezza, alla luce delle attuali conoscenze, restano validi». «Già da tempo il nostro ufficio legale, sulla base delle conoscenze finora acquisite ha avviato un studio sulla fattibilità di un class action» afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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