1 Giugno 2011

Inflazione stabile al 2,6% Alimentari al top da 2 anni

Inflazione stabile al 2,6% Alimentari al top da 2 anni
 

ROMA L’ inflazione a maggio al 2,6%, stesso livello di aprile, il più alto da novembre 2008. Su base mensile i prezzi rallentano a +0,1%. Il raffreddamento dei listini, certificato dall’ Istat nelle stime provvisorie, arriva dopo una serie di rialzi da dicembre. In sei mesi il tasso è schizzato di quasi l’ %. La pausa non interessa alimentari e bevande analcoliche, che mettono a segno un +2,9% annuo, il più alto da maggio 2009, e +0,7% mensile. I rincari dei prodotti della tavola vanificano i cali in altri settori, almeno rispetto a marzo. I prezzi per trasporti e spese sanitarie scendono dello 0,4%. Calano i biglietti per i voli, -10,3%, e per i traghetti, -0,4, anche se su base annua il tasso rimane altissimo (+62,3%). Perfino i prodotti farmaceutici fanno segnare riduzioni (-1,4% su aprile e -2,3% su maggio 2010). Tra i rialzi più rilevanti tra gli alimentare l’ Istat segnala frutta fresca (+7,6% rispetto ad aprile e +12,8 a confronto con maggio 2010), caffè (+2% congiunturale e +9,7 tendenziale), zucchero (+1,6% mensile e + 8 annuo). Prosegue la corsa della benzina (+11,1% annuo e +1,1 mensile), mentre il gasolio scende rispetto ad aprile (-0,4%) ma continua a salire sul piano tendenziale (+15,2%). Dall’ Europa arrivano segnali più decisi di allentamento delle tensioni inflazionistiche. Eurostat indica un leggero calo, con il tasso dell’ Unione monetaria al 2,7% dal 2,8%. E l’ Italia, sempre secondo le stime dell’ Ufficio statistico europeo, si colloca un po’ sopra la media, con l’ indice Ipca, armonizzato per i Paesi Ue, che segna un tasso al 3%. I consumatori, nonostante la stabilizzazione, continuano a essere preoccupati, Federconsumatori e Adusbef mettono l’ accento sui rincari del cibo e il Codacons calcola una stangata di 250 euro annui a famiglia. Confcommercio, nota «segnali di attenuazione delle pressioni» sui prezzi. Mentre gli agricoltori, con la Cia punta il dito contro il caro energia, principale causa dell’ aumento sul cibo, e Confagricoltura parla di incrementi «fisiologici», dovuti all’ estate.

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