31 Maggio 2011

>>>ANSA/ INFLAZIONE:STABILE A 2,6%,MA ALIMENTARI A TOP DA 2 ANNI

 
RIALZI CARBURANTI ANCORA A DOPPIA CIFRA;PREZZI EUROZONA SCENDONO

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 31 MAG – L’inflazione a maggio rimane stabile
al 2,6%, lo stesso livello già registrato ad aprile, che si
conferma il più alto dal novembre del 2008. Mentre su base
mensile i prezzi rallentano la loro corsa, fermando l’asticella
al +0,1%. Il raffreddamento dei listini, certificato dall’Istat
nelle stime provvisorie, arriva dopo una lunga serie di rialzi
consecutivi, che andava avanti da dicembre scorso. Basti pensare
che nel giro di circa mezzo anno il tasso è quasi schizzato di
quasi un punto percentuale. Ma la pausa non interessa gli
alimentari e le bevande analcoliche, che mettono a segno un
rialzo annuo del 2,9%, il più alto dal maggio del 2009, ovvero
da due anni, e dello 0,7% su base mensile.
   I rincari subiti dai prodotti della tavola vanificano, così,
i cali registrati in altri settori, almeno rispetto a marzo.
Infatti, i prezzi per i trasporti e le spese sanitarie scendono
dello 0,4%. In particolare, calano i biglietti per i voli
(-10,3%) e per i traghetti (-0,4%), anche se su base annua il
loro tasso rimane altissimo (+62,3%). Perfino i prodotti
farmaceutici fanno segnare riduzioni (-1,4% su aprile e -2,3% su
maggio 2010). Tra i rialzi più rilevanti registrati dal
comparto alimentare l’Istat segnala l’aumento dei prezzi della
frutta fresca (+7,6% rispetto ad aprile e +12,8% a confronto con
maggio 2010), del caffé (+2% congiunturale e +9,7%
tendenziale), dello zucchero (+1,6% su base mensile e + 8% su
base annua). Prosegue anche la corsa della benzina (+11,1% annuo
e +1,1 mensile), mentre il gasolio scende rispetto ad aprile
(-0,4%) ma continua a mostrare la doppia cifra sul piano
tendenziale (+15,2%).
   Dall’Europa arrivano senali più decisi di allentamento delle
tensioni inflazionistiche. Infatti Eurostat indica un leggero
calo, con il tasso dell’Unione monetaria che è passato al 2,7%
dal 2,8%. E l’Italia, sempre secondo le stime dell’Ufficio
statistico europeo, si colloca un po’ sopra la media, con
l’indice Ipca, armonizzato per i Paesi Ue, che segna un tasso al
3%. 
   I consumatori, nonostante la stabilizzazione, continuano ad
essere preoccupati, Federconsumatori e Adusbef mettono l’accento
sui rincari per il cibo e il Codacons calcola una stangata di
250 euro annui a famiglia. Confcommercio, invece, fa notare
"segnali di attenuazione delle pressioni" sui prezzi. Mentre
gli agricoltori, con la Cia punta il dito contro il caro
energia, come principale causa dell’aumento sul cibo, e la
Confagricoltura parla di incrementi "fisiologici", dovuti alla
stagione estiva. (ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this