RAI: SU TRASMISSIONE SGARBI SI RISCHIA CENSURA PREVENTIVA
La censura preventiva non piace ai telespettatori e per tale motivo non possiamo che pronunciarci a favore di Vittorio Sgarbi. Così il Codacons e l’ Associazione Utenti Radiotelevisivi intervengono nella querelle tra il noto critico d’arte (la cui trasmissione dovrebbe partire il prossimo 18 maggio) e la Rai.
La richiesta di registrare la prima puntata del programma appare come un intervento che sa di censura preventiva, un trattamento che viene riservato a Sgarbi ma non ad altri conduttori Rai, i quali vanno regolarmente in onda in diretta nonostante le loro trasmissioni generino polemiche ad ogni puntata.
L’azienda – proseguono le due associazioni – non può e non deve discriminare un conduttore a discapito di un altro, ma può tutelarsi da eventuali problemi di natura legale stipulando – oltre a polizze assicurative ad hoc – contratti di esonero da responsabilità, mediante i quali chi conduce un programma televisivo si assume la piena responsabilità per eventuali danni prodotti dalla trasmissione.
Questo – spiegano Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi – porterebbe i conduttori tv ad autoregolamentarsi, ed eviterebbe censure preventive che esistono solo nei regimi autoritari.
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