13 Maggio 2011

RAI: SU TRASMISSIONE SGARBI SI RISCHIA CENSURA PREVENTIVA

    IL CODACONS CHIEDE PARITA’ DI TRATTAMENTO TRA CONDUTTORI L’AZIENDA SI TUTELI CON UN CONTRATTO DI ESONERO DA RESPONSABILITA’

     
    La censura preventiva non piace ai telespettatori e per tale motivo non possiamo che pronunciarci a favore di Vittorio Sgarbi. Così il Codacons e l’ Associazione Utenti Radiotelevisivi intervengono nella querelle tra il noto critico d’arte (la cui trasmissione dovrebbe partire il prossimo 18 maggio) e la Rai.
    La richiesta di registrare la prima puntata del programma appare come un intervento che sa di censura preventiva, un trattamento che viene riservato a Sgarbi ma non ad altri conduttori Rai, i quali vanno regolarmente in onda in diretta nonostante le loro trasmissioni generino polemiche ad ogni puntata.
    L’azienda – proseguono le due associazioni – non può e non deve discriminare un conduttore a discapito di un altro, ma può tutelarsi da eventuali problemi di natura legale stipulando – oltre a polizze assicurative ad hoc – contratti di esonero da responsabilità, mediante i quali chi conduce un programma televisivo si assume la piena responsabilità per eventuali danni prodotti dalla trasmissione.
    Questo – spiegano Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi – porterebbe i conduttori tv ad autoregolamentarsi, ed eviterebbe censure preventive che esistono solo nei regimi autoritari.

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