21 Aprile 2011

Uova di Pasqua alle stelle

Uova di Pasqua alle stelle
 

C’ è chi le preferisce al latte e chi fondenti, ma nella scelta delle uova di cioccolato quest’ anno gli italiani dovranno guardare più al portafoglio che al gusto. La vera sorpresa, forzatamente amara, è il prezzo, almeno secondo i dati resi noti dal Codacons. Numeri che si riferiscono a una media tra grande e piccola distribuzione nelle principali città italiane, e che parlano molto chiaro: +9,3% per un uovo di marca da 250 grammo e +9,7% per uno non di marca. Anche la tradizionale colomba pasquale ha subito aumenti non da poco. Per quella "commerciale" si va dai 3,50 euro ai 9 della versione farcita, con un rialzo medio annuo del 7,7%. Le colombe artigianali oscillano invece dai 10 ai 30 euro, con un incremento dell’ 8,3 % sul 2010. A determinare l’ aumento di prezzo sono i rincari su scala mondiale di cacao e zucchero, ma anche il "caro-gasolio" che incide sui costi di trasporto di cui l’ 80% avviene su gomma. Più fortunati i consumatori toscani che vedono un aumento dei prezzi tra il 2 e il 3%. «In Toscana, rispetto a quanto a volte avviene in altre regioni – specifica Silvia Bartolini, presidente Codacons Toscana – non ci sono state forti speculazioni da parte dei negozianti sui tipici dolci pasquali. L’ aumento dei prezzi è principalmente dovuto al rincaro della benzina». Un dato (tutto sommato positivo rispetto al panorama nazionale che vede in certe zone aumenti che sfiorano il 12%) confermato anche da un’ analisi a campione delle nostre principali provincie di Confcommercio Toscana. «Il rincaro – tiene a preciare Andrea Nardin, direttore dell’ organizzazione dei commercianti – riguarda i prodotti industriali. I produttori artigianali della nostra regione, nonostante il forte aumento dei prezzi delle materie prime (specialmente uova e cioccolato), hanno deciso di lasciare invariato il listino prezzi. Una scelta che dimostra la volontà di venire incontro alle famiglie il cui potere d’ acquisto diminuisce considerevolmente ogni anno». Ciò nonostante, sempre secondo Confcommercio, le vendite di colombe e uova di cioccolato artigianali in Toscana subiscono una diminuzione del 3-4%. «Mancano ancora un po’ di giorni a Pasqua e speriamo che alla fine i consumatori premieranno la qualità, la freschezza e la bontà dei prodotti locali», afferma Nardin puntando anche sull’ importanza del rispetto delle tradizioni festive. Del resto in Italia, la maggior parte delle persone scelgono di passare le vacanze in famiglia e in ogni caso difficilmente le mamme rinunciano a regalare il tipico uovo di cioccolato ai propri bambini, anche se quei "bambini" hanno da tempo superato l’ età dell’ innocenza e hanno a loro volta i propri figli. Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi, basta che non manchino colomba e cioccolato. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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