13 Aprile 2011

Il serpentone delle seimila firme ha invaso ieri pomeriggio via Belenzani

Il serpentone delle seimila firme ha invaso ieri pomeriggio via Belenzani
 

Il serpentone delle seimila firme ha invaso ieri pomeriggio via Belenzani. Sono le firme raccolte nelle ultime settimane dagli ambientalisti che chiedono lo stop al progetto di un inceneritore e un nuovo piano di smaltimento dei rifiuti, che punti su una raccolta differenziata spinta al punto tale da arrivare ad una chiusura virtuosa del ciclo senza dover bruciare rifiuti. Le associazioni, che proprio davanti all’ ingresso di palazzo Thun hanno srotolato uno striscione per dire no all’ impianto e sì alle alternative, chiedono che venga aggiornato il piano di smaltimento provinciale, la cui ultima versione risale al 21 aprile 2006, quando le condizioni erano diverse da oggi. In particolare considerano necessaria una rivalutazione dei margini di miglioramento della differenziata e nuove azioni e strategie per la riduzione dei rifiuti e il riuso. E spingono per la realizzazione di impianti per la gestione della frazione organica sul territorio provinciale ma solo attraverso un processo democratico di informazione e condivisione delle scelte. Le associazioni che aderiscono all’ appello, rivolto a Provincia e Comune, sono Marcolina Tutela Territorio No Tav, Ya Basta, Yaku, Busa consapevole, Centro sociale Bruno, Codacons, Coordinamento Trentino Pulito, Comitato Lavisano No Tav, Comitato per il diritto alla salute Val di Non, Enpa Rovereto, Filcams Cgil, Le Regole Cadine, Gruppo Ri.Fi.U.To Pergine, Italia Nostra, Legambiente, Mamme Bionike, Mountain Wilderness, No Tav, Mamme Marco, Nonosoloacqua Rovereto, Popolo Viola, Trento Attiva, Uct, Wwf.
 

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