Saldi anticipati, si parte il 2 luglio anche in Veneto
-
fonte:
- Corriere del Veneto
VENEZIA – Uscito con le ossa rotte dall’ infelice idea – fortissimamente voluta dai commercianti, poi pentiti – di posticipare i saldi estivi 2010 al 17 luglio, il Veneto fa dietrofront. E sottoscrive l’ accordo per la prima volta raggiunto con le altre Regioni in commissione nazionale Attività produttive di far partire sia le svendite estive che quelle invernali lo stesso giorno in tutta Italia. Nella stagione calda gli sconti inizieranno il primo sabato di luglio, che quest’ anno cade il 2, in quella fredda il primo giorno feriale dopo l’ Epifania, con debutto sabato 7 gennaio 2012. Le Regioni si adegueranno cambiando la legge (chi ce l’ ha, come il Friuli) o la delibera in materia. «A noi basta preparare una nuova delibera per sancire una svolta importante a sostegno del settore- spiega l’ assessore al Commercio, Isi Coppola -. Finalmente si eviteranno le solite fughe in avanti, con relative speculazioni, che tutti gli anni fanno arrabbiare i negozianti, preoccupati dalla "migrazione"dei clienti nei territori confinanti più veloci a proporre i ribassi. Un primo passo lo avevamo già fatto l’ anno scorso, con la partenza all’ unisono concordata con Emilia, Lombardia e Piemonte, adesso si chiude il cerchio, anche se avrei preferito che la data unica fosse posticipata alla seconda settimana di luglio. Resto convinta che i saldi vadano programmati a fine stagione, ma questa proposta è stata bocciata dalle altre Regioni» . Dello stesso parere Maurizio Franceschi, presidente di Confesercenti Veneto: «A rigor di logica gli sconti dovrebbero riguardare merce di un periodo ormai agli sgoccioli e non in corso, perciò l’ ideale sarebbe stato pianificarli in agosto. Ma l’ intesa tra Regioni è comunque un progresso molto significativo, che nel tempo potrebbe diventare la base per discutere una nuova data unica spostata più in là nel tempo» . Soddisfatto invece su tutta la linea Massimo Zanon, presidente di Confcommercio Veneto: «Il via all’ unisono mette finalmente ordine in una giungla in cui non era più possibile sostenere la concorrenza con regioni confinanti capaci di anticipare regolarmente le vendite di fine stagione. L’ accordo raggiunto va a vantaggio non solo delle imprese ma anche dei consumatori, che potranno acquistare in una situazione di maggiore chiarezza» . «Abbiamo sempre auspicato la data unica- aggiunge Graziella Basevi Tabacchi, presidente regionale di Federmoda – l’ abbiamo proposta più volte, indicandola come soluzione per le regioni del Nord. L’ iniziativa va nella giusta direzione per sostenere il commercio, soprattutto in un periodo di crisi» . Perplesso solo il Codacons: «Non servirà a rilanciare i consumi, che potrebbero ripartire solo liberalizzando i saldi. Se non si lascia libero arbitrio in materia agli operatori, anche con l’ intesa nazionale le svendite saranno sempre destinate a trasformarsi in un flop» .
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
