2 Aprile 2011

“Le zone blu abolite da un’ ordinanza” era un pesce d’ aprile

"Le zone blu abolite da un’ ordinanza" era un pesce d’ aprile
 

L’ ordinananza fittizia In molti, quando hanno visto i manifestini con stemma comunale affissi sui portoni nel centro di Oneglia, ci hanno creduto e hanno gioito. Il tradizionale «pesce d’ aprile» era ben congegnato, con tanto di riferimenti a sentenze della Cassazione e diffide del Codacons. Il comunicato che ieri annunciava la soppressione delle zone blu in piazza Unità Nazionale, via Giuseppe Berio e via Don Abbo «con effetto immediato» e possibilità di rimborsi per chi avesse parcheggiato nell’ area dei parcometri, era però firmato dal depresso sindaco «Paolo Stressino» e dall’ infoiato segretario municipale «Andrea Mattarrazzo». Chiaramente una bufala. Secondo l’ ordinanza-burla sottoscritta da due amministratori fittizi, «entro le 15 di oggi saranno definiti i nuovi confini tra zone di sosta a pagamento e zone a sosta libera secondo i criteri definiti dalla Corte di Cassazione». L’ invito del circostanziato avviso era quindi di rivolgersi al Comando della Polizia urbana entro l’ 8 aprile, «con orario continuato 9-19», per ottenere la restituzione delle somme pagate nel triangolo di vie indicate. Come si suol dire, troppo bello per essere vero. [E. F.]

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this