“Le zone blu abolite da un’ ordinanza” era un pesce d’ aprile
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fonte:
- La Stampa
L’ ordinananza fittizia In molti, quando hanno visto i manifestini con stemma comunale affissi sui portoni nel centro di Oneglia, ci hanno creduto e hanno gioito. Il tradizionale «pesce d’ aprile» era ben congegnato, con tanto di riferimenti a sentenze della Cassazione e diffide del Codacons. Il comunicato che ieri annunciava la soppressione delle zone blu in piazza Unità Nazionale, via Giuseppe Berio e via Don Abbo «con effetto immediato» e possibilità di rimborsi per chi avesse parcheggiato nell’ area dei parcometri, era però firmato dal depresso sindaco «Paolo Stressino» e dall’ infoiato segretario municipale «Andrea Mattarrazzo». Chiaramente una bufala. Secondo l’ ordinanza-burla sottoscritta da due amministratori fittizi, «entro le 15 di oggi saranno definiti i nuovi confini tra zone di sosta a pagamento e zone a sosta libera secondo i criteri definiti dalla Corte di Cassazione». L’ invito del circostanziato avviso era quindi di rivolgersi al Comando della Polizia urbana entro l’ 8 aprile, «con orario continuato 9-19», per ottenere la restituzione delle somme pagate nel triangolo di vie indicate. Come si suol dire, troppo bello per essere vero. [E. F.]
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