“In media vendite “scontate” in calo del 15%”
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fonte:
- La Sicilia.it
Ufficialmente finiscono domani i saldi di fine stagione, partiti il 2 gennaio scorso con l’obiettivo, da parte dei commercianti, di risalire un po’ la china dopo un inverno di magra. E il bilancio delle vendite è col segno meno. Per Confcommercio c’è stato un calo del 5%, per Confesercenti del 30 e per il Codacons del 20. «Quest’anno si è registrata un’inversione di tendenza che ha visto in calo i saldi relativi all’abbigliamento donna – sostiene Francesco Sorbello di Confcommercio -. È andato decisamente meglio l’abbigliamento uomo. Ma il saldo complessivo è di un -5%». «Nella provincia di Catania si registra una flessione maggiore rispetto alla media nazionale – dice Salvo Politino, direttore provinciale di Confesercenti -. Secondo il nostro Giuseppe Cristofaro, presidente di Fismo-Confesercenti, il settore sopporta un calo compreso tra il 20 e il 30% rispetto allo scorso anno. Molti esercenti rischiano la chiusura, la flessione in alcuni casi è stata del 50% in meno rispetto al 2008». Il dato negativo resta in linea con quello del 2009. «L’aspettativa di aumentare il fatturato con l’avvio dei saldi – sostiene Politino – è stata ampiamente disattesa e non è stata colmata la flessione delle vendite registrata a luglio. Quanto alle principali cause di arresto, prime fra tutte la crisi economica e la riduzione degli occupati. A queste si aggiungano sfiducia e incertezza per il futuro». La riduzione dei consumi regionali per tre anni consecutivi, dal 2008 al 2010, «è un fenomeno del tutto inedito nella storia economica italiana». Secondo la Confesercenti, «nel 2011 i consumi nell’Isola dovrebbero tornare a salire, ma a un ritmo inferiore rispetto al resto del Paese: +0,3% contro lo 0,8% del Mezzogiorno e l’1% della media nazionale». Anche per l’associazione dei consumatori Codacons i saldi si chiudono con una riduzione delle vendite del 20% rispetto allo scorso anno. «Tra i motivi di questa contrazione dei consumi – dice Francesco Tanasi, segretario nazionale – l’eccessiva vicinanza alle festività natalizie che ha prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani. Anche i prezzi troppo alti nel settore dell’abbigliamento e delle calzature hanno contribuito a determinare un calo negli acquisti rispetto al periodo degli sconti del 2010. E poi il budget delle famiglie per i saldi è sempre più ridotto da rincari, rate, mutui e bollette».
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