9 Febbraio 2011

Non paghi? Ti scrivono dal carcere

Non paghi? Ti scrivono dal carcere
 

Non paga la bolletta del cellulare, e si vede recapitare una ingiunzione di pagamento dalla società di recupero crediti con una lettera intestata proveniente dal carcere di Bollate. La vicenda è stata denunciata dal Codacons che ha reso noto di aver presentato un esposto all’ Antitrust per pubblicità ingannevole e al Ministero della Giustizia per avere chiarimenti. «Una consumatrice – spiega il Codacons – per un presunto mancato pagamento di una bolletta telefonica ha ricevuto una lettera di recupero crediti da parte della società ‘ World Startel Communications’ . Fin qui nulla di strano. La WSC, però, ha la sede istituita presso l’ Istituto Penitenziario di Bollate. Questo collegamento è messo in grande evidenza nella lettera. Non solo risulta nella carta intestata ma è scritto a caratteri cubitali, in maiuscolo ed in grassetto persino nell’ incipit della lettera». La consumatrice, che si è rivolta al Codacons, si è detta «particolarmente spaventata, visto che ha creduto che a scriverle fosse stato un penitenziario». «Evidente è l’ intento di fare indebite pressioni psicologiche sul consumatore – spiega ancora il Codacons – perchè paghi il suo presunto credito». In verità la WSC avrebbe semplicemente fatto un accordo con il ministero di Grazia e Giustizia per «avviare laboratori e strutture Call Center anche negli Istituti di Pena, utilizzando personale regolarmente assunto».
 

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