“Contratto Enel con firme false” Esplode la rabbia di venti famiglie
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fonte:
- Il Resto del Carlino
CI HA PERSO il sonno, Franco Vignali, in tutta questa storia di gestori dell’ elettricità che cambiano a insaputa del cittadino. Con tanto di firme false sui contratti di migrazione. «Per diverse notti – ammette lo stesso Vignali – non sono riuscito a dormire dalla preoccupazione». E come lui, in questa brutta vicenda finita ora in Procura e sulla scrivania romana del Garante per l’ Energia, sono una ventina, tra Savignano e Castelfranco, le famiglie che si sono rivolte ai carabinieri e al Codacons per chiarire la faccenda. Perché i racconti delle vittime parlano di una personcina gentile ed elegante che casa per casa è andata proponendo il passaggio da Hera a Enel. E che davanti ai ‘ no, non ci interessa’ ha messo comunque in piedi il proprio giochino, per poi puntare alla provvigione. «QUALCHE mese fa – spiega il signor Franco di Magazzino – questo agente Enel ha suonato al campanello. C’ era solo mia moglie in casa, e le ha chiesto di vedere una bolletta per dirle quanto poteva risparmiare. Poi se n’ è andato, senza che nessuno avesse firmato nulla. Eppure poco tempo dopo, in autunno, è arrivata a casa la prima bolletta Enel, 180 euro, e la lettera di ‘ distacco’ da Hera. Al mio ‘ nuovo’ gestore ho chiesto una copia del ‘ presunto’ contratto. E mi è arrivata, sì. Con i miei dati e una firma non mia». A quel punto Vignali non ci ha più visto. E mentre si infilava nella solita odissea burocratica per l’ annullamento della migrazione e il ritorno a Hera – «iter non ancora concluso dopo più di un passaggio allo sportello Enel» – presentava denuncia presso i carabinieri di Savignano, contattava il Garante per l’ Energia e si rivolgeva al Codacons per un sostegno legale. E LÌ il signor Franco ha scoperto di essere in buona compagnia, assieme ad altri venti cittadini che avevano subito più o meno lo stesso trattamento. Alcuni di loro da quella stessa persona, gli altri da uno o due agenti diversi. Nel frattempo , ricevuto il faldone delle segnalazioni, pochi giorni fa la Procura di Modena ha aperto un fascicolo sulla vicenda. «L’ AGENTE che ha contattato Franco Vignali – precisa Enel – lavorava per una delle agenzie esterne alle quali noi ci affidiamo sul territorio. E le segnalazioni arrivate all’ azienda sui comportamenti scorretti di questa persona ci hanno portato ad allontanarlo, già nei mesi scorsi, e ad inserirlo in una ‘ black list’ che gli impedirà di lavorare nuovamente per noi. Per gli utenti danneggiati ci siamo già attivati per risolvere ogni situazione: a breve ripristineremo le loro condizioni contrattuali precedenti e restituiremo le cifre delle nostre bollette». Somme che in tanti, compreso Vignali, finora hanno comunque pagato. «Per non passare dalla parte del torto – conclude candidamente il signor Franco -, non si sa mai come vanno a finire certe cose».
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