5 Febbraio 2011

“Contratto Enel con firme false” Esplode la rabbia di venti famiglie

«Contratto Enel con firme false» Esplode la rabbia di venti famiglie
 

CI HA PERSO il sonno, Franco Vignali, in tutta questa storia di gestori dell’ elettricità che cambiano a insaputa del cittadino. Con tanto di firme false sui contratti di migrazione. «Per diverse notti – ammette lo stesso Vignali – non sono riuscito a dormire dalla preoccupazione». E come lui, in questa brutta vicenda finita ora in Procura e sulla scrivania romana del Garante per l’ Energia, sono una ventina, tra Savignano e Castelfranco, le famiglie che si sono rivolte ai carabinieri e al Codacons per chiarire la faccenda. Perché i racconti delle vittime parlano di una personcina gentile ed elegante che casa per casa è andata proponendo il passaggio da Hera a Enel. E che davanti ai ‘ no, non ci interessa’ ha messo comunque in piedi il proprio giochino, per poi puntare alla provvigione. «QUALCHE mese fa – spiega il signor Franco di Magazzino – questo agente Enel ha suonato al campanello. C’ era solo mia moglie in casa, e le ha chiesto di vedere una bolletta per dirle quanto poteva risparmiare. Poi se n’ è andato, senza che nessuno avesse firmato nulla. Eppure poco tempo dopo, in autunno, è arrivata a casa la prima bolletta Enel, 180 euro, e la lettera di ‘ distacco’ da Hera. Al mio ‘ nuovo’ gestore ho chiesto una copia del ‘ presunto’ contratto. E mi è arrivata, sì. Con i miei dati e una firma non mia». A quel punto Vignali non ci ha più visto. E mentre si infilava nella solita odissea burocratica per l’ annullamento della migrazione e il ritorno a Hera – «iter non ancora concluso dopo più di un passaggio allo sportello Enel» – presentava denuncia presso i carabinieri di Savignano, contattava il Garante per l’ Energia e si rivolgeva al Codacons per un sostegno legale. E LÌ il signor Franco ha scoperto di essere in buona compagnia, assieme ad altri venti cittadini che avevano subito più o meno lo stesso trattamento. Alcuni di loro da quella stessa persona, gli altri da uno o due agenti diversi. Nel frattempo , ricevuto il faldone delle segnalazioni, pochi giorni fa la Procura di Modena ha aperto un fascicolo sulla vicenda. «L’ AGENTE che ha contattato Franco Vignali – precisa Enel – lavorava per una delle agenzie esterne alle quali noi ci affidiamo sul territorio. E le segnalazioni arrivate all’ azienda sui comportamenti scorretti di questa persona ci hanno portato ad allontanarlo, già nei mesi scorsi, e ad inserirlo in una ‘ black list’ che gli impedirà di lavorare nuovamente per noi. Per gli utenti danneggiati ci siamo già attivati per risolvere ogni situazione: a breve ripristineremo le loro condizioni contrattuali precedenti e restituiremo le cifre delle nostre bollette». Somme che in tanti, compreso Vignali, finora hanno comunque pagato. «Per non passare dalla parte del torto – conclude candidamente il signor Franco -, non si sa mai come vanno a finire certe cose».

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