4 Febbraio 2011

Consumi giù ma rallenta la “cassa”

ROMA – Il 2010 si chiude con una nuova frenata dei consumi: una contrazione che, secondo la stima di Confcommercio, è dello 0,4%, dopo già il -0,6% del 2009. Ma il 2011 si apre con qualche segnale almeno apparentemente positivo sul fronte del lavoro: a gennaio infatti le ore di cassa integrazione autorizzate dall’ Inps sono calate del 25,5% su base annua e del 30,3% su base mensile. La flessione è generalizzata per tutte le forme di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga) e il calo più significativo riguarda l’ industria e l’ artigianato (-31,6% rispetto a dicembre 2010) e il commercio (-36%). Si conferma anche la flessione delle domande di disoccupazione e mobilità ma solo i dati della disoccupazione a gennaio, che ancora non ci sono, diranno se ha ragione il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, a sottolineare che la ripresa c’ è. I sindacati infatti si dimostrano più cauti: «C’ è una parte dell’ economia, soprattutto quella legata alle grandi imprese, che riprende, ma il problema resta la disoccupazione, indicatore vero dell’ andamento dell’ economia», sottolinea il leader della Cgil Susanna Camusso. Sulla stessa linea anche la Cisl, con Giorgio Santini, che chiede strumenti per «superare la pesante contraddizione di un elevato numero di cassintegrati e disoccupati in un mercato del lavoro nel quale moltissime figure professionali risultano di difficile reperimento». Tornando ai consumi, nel solo mese di dicembre, secondo l’ Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC), gli acquisti si sono ridotti dello 0,5% in termini tendenziali, a fronte del -0,9% di novembre, restando invariati rispetto al mese precedente, a conferma di una sostanziale stagnazione della domanda. Il comparto più dinamico si conferma quello delle comunicazioni e Ict domestico (+2,7% nel 2010 e +2,4% a dicembre). In netta diminuzione invece i beni e servizi per la mobilità (-8,7% nell’ anno e -14,1% a dicembre), su cui continua a pesare la difficoltà della domanda di autovetture e motocicli. Unanime la reazione dei consumatori che parlano di situazione allarmante per le famiglie. Il Codacons calcola che se al calo dei consumi alimentari (-0,6% nel 2010) si sommano le riduzioni di cibo verificatesi dal 2007 al 2010, risulta che le famiglie italiane mangiano l’ 8,8% in meno rispetto a prima.

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