31 Gennaio 2011

BERLUSCONI A BERSANI, UN PIANO BIPARTISAN PER LA CRESCITA

CODACONS PROPONE 10 LIBERALIZZAZIONI DA APPROVARE SUBITO

Oggi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha ammesso che occorre un’economia decisamente più libera e si è rivolto a Bersani, essendo stato in passato sensibile al tema delle liberalizzazioni.
Per il Codacons si tratta di una novità assoluta, considerato che fino ad oggi il Governo non solo non ha fatto una sola liberalizzazione, ma si è mobilitato per contrastare le poche liberalizzazioni fatte proprio da Bersani, come dimostra la controriforma in discussione sull’ordine degli avvocati, con il ripristino delle tariffe minime e l’abolizione del patto di quota lite. Non si tratta, quindi, come sostiene il Premier, di "andare avanti sulla strada liberale" ma, semmai, finalmente, di imboccarla.
Il Codacons, quindi, considerando positiva la svolta liberale di Berlusconi, raccoglie la sfida e, per verificare se si tratta solo di propaganda o di una vera novità, lancia la proposta di 10 misure di liberalizzazioni a costo zero, che chiede al Governo di approvare al più presto. Alcune di queste erano quelle contenute proprio nella famosa terza lenzuolata Bersani, che non fu mai approvata. Di seguito l’elenco:

 
Proposta
Illustrazione
1
Farmaci nei supermercati
Consentire di vendere nei supermercati non solo i farmaci da banco ma, come minimo, anche i farmaci di fascia «C».
2
Vendite sottocosto libere
Attualmente se voi alzare prezzi puoi farlo senza alcun limite, mentre se vuoi abbassarli non puoi. Il Regolamento Consiglio dei Ministri sulle vendite sottocosto del 23/02/2001 stabilisce che, salvo per prodotti alimentari freschi e deperibili, prodotti alimentari in scadenza (meno di tre giorni alla data di scadenza o meno di quindici giorni alla data del termine minimo di conservazione) e per prodotti tipici delle festività tradizionali, non puoi fare vendite sottocosto:
1) per più di 3 volte all’anno
2) per una durata superiore a 10 giorni
3) per più di 50 prodotti
4) se non sono passati almeno 20 giorni dall’ultima vendita sottocosto.
Come se non bastasse deve essere comunicata al comune dove è ubicato l’esercizio almeno dieci giorni prima dell’inizio.
3
Benzina
Semplificazione della normativa, per consentire ai supermercati aperture più facili. Benzacartelloni anche in città e prezzi più trasparenti con sanzioni severe per chi non espone i prezzi in modo ben visibile dalla carreggiata.
4
Doppio prezzo
Costringere commercianti ad indicare sia il prezzo al dettaglio che all’ingrosso, ossia non solo il tradizionale prezzo di vendita ma anche il prezzo pagato dal commerciante, magari anche con la percentuale di incremento.
5
Telefonia
Eliminazione di ogni spesa di chiusura per recedere da un contratto telefonico. Va, infatti, modificato l’art. 1 della Legge 2 aprile 2007, n. 40 (seconda lenzuolata Bersani) che prevedeva l’abolizioni delle penali, ma che, permettendo di chiedere ai consumatori le spese giustificate da costi, ha consentito alle compagnie telefoniche di aggirare il divieto.
6
Vendita diretta
Creazione in ogni comune italiano di mercati settimanali di vendita diretta produttore-consumatore. Farmer market e prodotti alla spina servono ad accorciare la filiera
7
Saldi liberi
Liberalizzazione dei saldi tutto l’anno in modo che ogni commerciante possa iniziarli quando meglio crede.
8
Aperture domenicali e orari liberi I negozianti oggi non possono aprire tutte le domeniche, ma solo in prossimità del Natale, se sono comuni a vocazione turistica e così via. Anche per l’orario, nessun negozio può aprire per più di 13 ore al giorno. E’ assurdo che invece di essere fissato un orario minimo di apertura dei negozi sia fissato un orario massimo.
9
Rafforzamento Authority e Mr prezzi Aumenti poteri authority comunicazioni, antitrust, gas ed elettricità, ad esempio consentendo loro multe più severe, commisurate al fatturato o al guadagno ottenuto illecitamente. Rafforzamento di Mr Prezzi e creazione di un Dipartimento ad hoc dedicato ai consumatori, che abbia la possibilità di elevare sanzioni contro le speculazioni e che studi misure concrete contro il caro-vita.
10
Stop alle controriforme
Il Governo deve bloccare tutte le controriforme in atto, a cominciare dalla riforma dell’ordine degli avvocati.
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