ANSA/ PEDAGGI: DA 1 MAGGIO SI PAGA GRA ROMA,ESCLUSI PENDOLARI
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – NAPOLI 21 GEN – Arriva il pedaggio sul grande
raccordo anulare di Roma a partire dal primo maggio, ma non per
i pendolari. A indicare questa necessità è stato il presidente
dell’Anas Pietro Ciucci, in vista del decreto che a breve dovrà
stabilire le tratte che saranno sottoposte a pedaggio. Ciucci
ritiene necessario anche il pagamento su un tratto della
Salerno-Reggio Calabria.
Ma in serata il ministro delle Infrastrutture, Altero
Matteoli – dopo la forte levata di scudi da parte degli
amministratori di Roma e del Lazio che hanno minacciato il
ricorso al Tar – ha precisato la portata del provvedimento: Gra
a pedaggio ma senza aggravi per pendolari (per ragioni di lavoro
o studio) e nemmeno per chi usa il raccordo per spostarsi
nell’ambito cittadino. Niente pedaggi, invece, sulla
Salerno-Reggio Calabria. Tariffe, criteri, agevolazioni saranno
decisi dal governo solo nelle prossime settimane.
In mattinata, dopo l’intervento di Ciucci, a protestare, in
difesa soprattutto dei pendolari dell’hinterland di Roma, erano
stati gli enti locali e la Regione Lazio, con la Provincia in
primis che ha minacciato un nuovo ricorso al Tar. Iniziativa a
cui il sindaco della capitale e il governatore del Lazio hanno
annunciato il sostegno. Alla contestazione si erano anche
aggiunte le associazioni dei consumatori, Pd e Verdi.
E’ stata così una nuova giornata di ‘guerra sui pedaggi’,
dopo quella dell’estate scorsa a colpi di carta bollata,
scatenata dalla manovra economica del governo che aveva imposto
il pagamento su raccordi autostradali e autostrade in gestione
diretta dell’Anas. Pagamento avviato e poi bloccato dalla
giustizia amministrativa.
Per cercare di calmare gli animi il ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, era intervenuto
già in mattinata, spiegando che nulla era stato ancora deciso.
"E’ in corso un approfondimento, tenendo conto anche delle
istanze degli enti locali e in particolare di coloro che
utilizzano le autostrade con frequenza, per motivi di lavoro o
per collegamenti nell’ambito urbano. Dopo questa fase si
procederà a redigere il testo definitivo del Dpcm che in
elaborazione". Decreto che sarà deciso su proposta di Matteoli
e del ministro dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti,
che faranno un elenco in relazione ai costi di investimento e di
manutenzione straordinaria oltre che quelli di gestione. I
pedaggi serviranno per sgravare il bilancio dello stato.
Lo stesso Ciucci – a Pozzuoli per una lectio magistralis
all’Accademia dell’Aeronautica militare – ha voluto precisare
che l’Anas "sta mettendo a punto ipotesi di agevolazioni o
esenzione a favore degli utilizzatori frequenti delle tratte che
verranno definite dal dpcm, per contenere l’aggravio economico
conseguente al pedaggio". In generale, saranno, comunque,
"tariffe al di sotto della media nazionale del settore
autostradale". Ciucci aveva indicato tratte – tra cui il Gra e
i primi 110 km dell’A3 (Sa-Rc) "su cui il pedaggio può
avvenire in modo graduale" – per oltre 1.200 chilometri, su un
totale di 1.300 dove far installare i portali che riconoscono
gli autoveicoli che devono pagare.
No secco a questo "iniquo balzello che colpisce studenti,
lavoratori, pendolari" ha detto il presidente della Provincia
di Roma, Nicola Zingaretti, pronto ad un ricorso al Tar che
sarebbe condiviso dalla presidente della Regione, Renata
Polverini che vuole "la gratuità per i pendolari" e che
quindi in tarda serata spende parole positive per l’intervento
di Matteoli, e dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che
sosterrà "tutti i tentativi per far saltare" i pedaggi
poiché "il Gra per chi si sposta su Roma è gratuito e ci
saranno sconti riservati ai pendolari".
Dal fronte dei consumatori, condividono il ricorso alla
giustizia amministrativa anche Codacons, Federconsumatori e
Adusbef. Queste ultime due ricordano che le ricadute per i
pendolari potrebbero ammontare a circa 720 euro annui.(ANSA).
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