21 Gennaio 2011

ANSA/ PEDAGGI: DA 1 MAGGIO SI PAGA GRA ROMA,ESCLUSI PENDOLARI

ENTI LOCALI ANNUNCIANO RICORSO; POI MATTEOLI IN SERATA PRECISA

(ANSA) – NAPOLI 21 GEN – Arriva il pedaggio sul grande

raccordo anulare di Roma a partire dal primo maggio, ma non per

i pendolari. A indicare questa necessità è stato il presidente

dell’Anas Pietro Ciucci, in vista del decreto che a breve dovrà

stabilire le tratte che saranno sottoposte a pedaggio. Ciucci

ritiene necessario anche il pagamento su un tratto della

Salerno-Reggio Calabria.

   Ma in serata il ministro delle Infrastrutture, Altero

Matteoli – dopo la forte levata di scudi da parte degli

amministratori di Roma e del Lazio che hanno minacciato il

ricorso al Tar – ha precisato la portata del provvedimento: Gra

a pedaggio ma senza aggravi per pendolari (per ragioni di lavoro

o studio) e nemmeno per chi usa il raccordo per spostarsi

nell’ambito cittadino. Niente pedaggi, invece, sulla

Salerno-Reggio Calabria. Tariffe, criteri, agevolazioni saranno

decisi dal governo solo nelle prossime settimane.

   In mattinata, dopo l’intervento di Ciucci, a protestare, in

difesa soprattutto dei pendolari dell’hinterland di Roma, erano

stati gli enti locali e la Regione Lazio, con la Provincia in

primis che ha minacciato un nuovo ricorso al Tar. Iniziativa a

cui il sindaco della capitale e il governatore del Lazio hanno

annunciato il sostegno. Alla contestazione si erano anche

aggiunte le associazioni dei consumatori, Pd e Verdi.

   E’ stata così una nuova giornata di ‘guerra sui pedaggi’,

dopo quella dell’estate scorsa a colpi di carta bollata,

scatenata dalla manovra economica del governo che aveva imposto

il pagamento su raccordi autostradali e autostrade in gestione

diretta dell’Anas. Pagamento avviato e poi bloccato dalla

giustizia amministrativa.

   Per cercare di calmare gli animi il ministro delle

Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, era intervenuto

già in mattinata, spiegando che nulla era stato ancora deciso.

"E’ in corso un approfondimento, tenendo conto anche delle

istanze degli enti locali e in particolare di coloro che

utilizzano le autostrade con frequenza, per motivi di lavoro o

per collegamenti nell’ambito urbano. Dopo questa fase si

procederà a redigere il testo definitivo del Dpcm che in

elaborazione". Decreto che sarà deciso su proposta di Matteoli

e del ministro dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti,

che faranno un elenco in relazione ai costi di investimento e di

manutenzione straordinaria oltre che quelli di gestione. I

pedaggi serviranno per sgravare il bilancio dello stato.

   Lo stesso Ciucci – a Pozzuoli per una lectio magistralis

all’Accademia dell’Aeronautica militare – ha voluto precisare

che l’Anas "sta mettendo a punto ipotesi di agevolazioni o

esenzione a favore degli utilizzatori frequenti delle tratte che

verranno definite dal dpcm, per contenere l’aggravio economico

conseguente al pedaggio". In generale, saranno, comunque,

"tariffe al di sotto della media nazionale del settore

autostradale". Ciucci aveva indicato tratte – tra cui il Gra e

i primi 110 km dell’A3 (Sa-Rc) "su cui il pedaggio può

avvenire in modo graduale" – per oltre 1.200 chilometri, su un

totale di 1.300 dove far installare i portali che riconoscono

gli autoveicoli che devono pagare.

   No secco a questo "iniquo balzello che colpisce studenti,

lavoratori, pendolari" ha detto il presidente della Provincia

di Roma, Nicola Zingaretti, pronto ad un ricorso al Tar che

sarebbe condiviso dalla presidente della Regione, Renata

Polverini che vuole "la gratuità per i pendolari" e che

quindi in tarda serata spende parole positive per l’intervento

di Matteoli, e dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che

sosterrà "tutti i tentativi per far saltare" i pedaggi

poiché "il Gra per chi si sposta su Roma è gratuito e ci

saranno sconti riservati ai pendolari".

   Dal fronte dei consumatori, condividono il ricorso alla

giustizia amministrativa anche Codacons, Federconsumatori e

Adusbef. Queste ultime due ricordano che le ricadute per i

pendolari potrebbero ammontare a circa 720 euro annui.(ANSA).

 

 

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