16 Gennaio 2011

Benzina, prezzi alle stelle “Deve intervenire il governo”

Benzina, prezzi alle stelle «Deve intervenire il governo»
 

VERONA – Se ne sono accorti pure alla Banca centrale europea: benché la disoccupazione resti ai massimi, l’ inflazione è tornata ad alzare la testa. In giro lo si nota dai tanti ritocchi che interessano i generi alimentari, ma soprattutto dal vertiginoso aumento del prezzo della benzina. Poco più di un mese fa, all’ inizio di dicembre, un giretto tra i distributori cittadini permetteva di notare che la verde a Verona costava mediamente più di 1,37 euro al litro, e già si trattava di una cifra pesante, perché con un pieno da 60 litri andavano via 82 euro. Oggi quei prezzi possono essere considerati molto convenienti, perché i valori medi nei distributori tradizionali vanno da 1,430 a 1,460, quindi per un pieno da 60 litri si spendono circa 5 euro in più. Nicola Baldo, vice-presidente di Confcommercio, considera queste tariffe un problema, perché incrinano il rapporto tra benzinai e clienti. Tuttavia si tratta di una questione matematica. «L’ ultima settimana -dice -è stata pesantissima a causa degli aumenti. Lo scorso 31 dicembre il rapporto euro/dollaro era a 1,3362, mentre il 10 gennaio la moneta unica si era indebolita fino a toccare il valore di 1,2903» . Dato che a livello internazionale il petrolio e i prodotti derivati vengono scambiati in dollari, le conseguenze in Europa sono state immediate. «Nel frattempo il costo dei prodotti raffinati, diesel e banzina, è cresciuto di 40 dollari a tonnellata. La conseguenza è stata l’ incremento dei prezzi al consumo di 50 millesimi al litro» . Cinquanta millesimi, che moltiplicati per 60 litri fanno 3 euro in più a pieno, nel giro di appena dieci giorni. Ora però l’ euro ha recuperato vigore ed è tornato sopra quota 1,33. «Se si mantiene sopra 1,31 -afferma Baldo -ci aspettiamo che arrivino immediatamente i ribassi, già dalla prossima settimana» . In generale la provincia di Verona può considerarsi fortunata. «Venerdì mattina il prezzo Eni a livello nazionale -spiega -era di 1,494 per la verde e di 1,377 per il gasolio. Verona, assieme a Treviso, è però la prima città italiana per presenza di privati, le cosiddette "pompe bianche": in questi distributori si risparmiano mediamente 10 centesimi, con la verde che costa 1,395 e il gasolio 1,277» . In via Torbido le pompe bianche sono ancora più convenienti: venerdì la Apsa (che monta la scritta «Al Risparmio» ) aveva la verde a 1,369 e il diesel a 1,259; Retitalia la verde a 1,368 e il gasolio a 1,258; la Furlani Bitum Calor di via Dal Vino la verde a 1,405 e il gasolio a 1,285. Chiaramente il prezzo migliore era come sempre alla IperStation delle Corti Venete: verde a 1,329 e diesel a 1,199, ma bisogna mettere in conto mezz’ ora di coda se si capita nelle ore di punta. «La differenza -dice Baldo -è che la Iper utilizza la benzina come prodotto civetta per il supermercato, rinunciando ai guadagni, mentre le altre pompe bianche sono gestori che vivono di quello» . Da Auchan, dove non si fanno code, la benzina verde era a 1,399 e il gasolio a 1,299. Nei distributori tradizionali i prezzi variavano da 1,415 per la verde alla Q8 di Porta Vescovo fino a 1,5 (sempre per un litro di verde) alla Erg di Corso Milano. I consumatori «assolvono» i gestori, che non hanno molto margine di manovra sul prezzo, ma credono che il governo debba intervenire. «Abbiamo chiesto un incontro col ministro Romani -dice Stefani Fanini del Codacons -perché bisogna porre un freno alla speculazione. I prezzi infatti sono lenti a scendere quando il petrolio cala, ma velocissimi a salire quando rincara» . Davide Pyriochos © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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