>>>ANSA/ INFLAZIONE:CORRE,RADDOPPIA IN 2010,A DICEMBRE TOP 2008
-
fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 14 GEN – L’inflazione corre e a dicembre balza
all’1,9%, dall’1,7% del mese prima, il livello più alto dalla
fine del 2008. L’aumento medio per il 2010 tocca così quota
1,5%, raddoppiando rispetto all’anno scorso. L’Istat conferma la
fiammata dei prezzi, trascinati dal rialzi dei listini
energetici e in particolare della benzina, che nell’ultimo mese
registra un’impennata sfiorando una crescita a doppia cifra. Il
carrello della spesa ne risente e a dicembre schizza al 2,2%,
guardando a tutto l’anno appena passato il rialzo è di due
volte e mezzo superiore rispetto al 2009.
Ma non è solo l’Italia a segnare rincari, l’inflazione si
riscalda anche in Eurolandia, dove l’indice Ipca, calcolato da
Eurostat, nella Penisola pari al 2,1%, arriva al 2,2%,
oltrepassando la soglia fissata dalla Bce (2%) e raggiungendo
l’aumento maggiore da oltre due anni, ovvero dall’ottobre del
2008. Rincari sopra la media si registrano in Portogallo (+2,4%)
e in Spagna (+2,9%), mentre restano sotto in Francia (+2%) e
Germania (+1,9%).
In Italia sono i carburanti a spingere i prezzi, oltre alla
verde, salita su base annua del 9,9% dal 6,1% di novembre (+2,5%
su base mensile), aumenta il gasolio per auto con un +14,5%
(+10% a novembre) in termini tendenziali e un +3% congiunturale.
Per quanto riguarda il Gpl l’indice segna un rialzo annuo ancora
maggiore (+21,3% dal +20,2% di novembre), con una forte ripesa
anche su base mensile (+6,5%). L’infiammata della benzina si
ripercuote sui prezzi dei prodotti acquistati con maggiore
frequenza: la lista della spesa quotidiana mette a segno a
dicembre un aumento superiore alla media (2,1% contro l’1,9%) e
nel 2010 risulta quasi del 150% più cara a confronto con l’anno
precedente. Il rialzo dell’energia trascina i trasporti che
salgono del 4,2%, lo stesso aumento tendenziale si osserva sia
per dicembre che per l’intero 2010. In particolare, costano di
più i traghetti (17,7%) e l’rc auto (+6,6%).
Insomma, nel 2010 sicuramente l’inflazione ha recuperato il
terreno perso durante la crisi e al 2011 lascia già un eredità
rilevante. Infatti, spiega l’Istat, anche se i prezzi non
aumentassero più di mese in mese, comunque il tasso medio annuo
dell’inflazione nel 2011 sarebbe positivo e si attesterebbe allo
0,8%. Si tratta di un fardello doppio rispetto a quello che era
stato registrato nel 2009 (+0,4%).
Tornando al 2010, rileva sempre l’Istituto di statistica, le
esportazioni a novembre registrano una crescita annua a doppia
cifra (+20%), ma ad aumentare di più sono le importazioni
(+28,3%), a scapito della bilancia commerciale, che sconta un
deficit di 3,4 miliardi di euro, un valore più che triplo a
confronto con novembre del 2009. E il buco si ampia ancora se si
considerano tutti i primi 11 mesi dell’anno appena passato (24,6
miliardi).
A preoccupare di più, però, sono i dati sull’inflazione,
per il Codacons a causa dei rincari gli italiani nel 2010 hanno
pagato una "tassa invisibile" da 480 euro, e per l’anno in
corso sarà ancora peggio. Sulla stessa linea Adiconsum e
Federconsumatori che parlano di rialzi "contradditori e
inspiegabili".
(ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Benzina, carburanti, Inflazione, Istat, Prezzi
