14 Gennaio 2011

>>>ANSA/ INFLAZIONE:CORRE,RADDOPPIA IN 2010,A DICEMBRE TOP 2008

ISTAT,+1,5% SCORSO ANNO,1,9% ULTIMO MESE; SU BENZINA,SPESA +150%

(ANSA) – ROMA, 14 GEN – L’inflazione corre e a dicembre balza

all’1,9%, dall’1,7% del mese prima, il livello più alto dalla

fine del 2008. L’aumento medio per il 2010 tocca così quota

1,5%, raddoppiando rispetto all’anno scorso. L’Istat conferma la

fiammata dei prezzi, trascinati dal rialzi dei listini

energetici e in particolare della benzina, che nell’ultimo mese

registra un’impennata sfiorando una crescita a doppia cifra. Il

carrello della spesa ne risente e a dicembre schizza al 2,2%,

guardando a tutto l’anno appena passato il rialzo è di due

volte e mezzo superiore rispetto al 2009.

   Ma non è solo l’Italia a segnare rincari, l’inflazione si

riscalda anche in Eurolandia, dove l’indice Ipca, calcolato da

Eurostat, nella Penisola pari al 2,1%, arriva al 2,2%,

oltrepassando la soglia fissata dalla Bce (2%) e raggiungendo

l’aumento maggiore da oltre due anni, ovvero dall’ottobre del

2008. Rincari sopra la media si registrano in Portogallo (+2,4%)

e in Spagna (+2,9%), mentre restano sotto in Francia (+2%) e

Germania (+1,9%).

  In Italia sono i carburanti a spingere i prezzi, oltre alla

verde, salita su base annua del 9,9% dal 6,1% di novembre (+2,5%

su base mensile), aumenta il gasolio per auto con un +14,5%

(+10% a novembre) in termini tendenziali e un +3% congiunturale.

Per quanto riguarda il Gpl l’indice segna un rialzo annuo ancora

maggiore (+21,3% dal +20,2% di novembre), con una forte ripesa

anche su base mensile (+6,5%). L’infiammata della benzina si

ripercuote sui prezzi dei prodotti acquistati con maggiore

frequenza: la lista della spesa quotidiana mette a segno a

dicembre un aumento superiore alla media (2,1% contro l’1,9%) e

nel 2010 risulta quasi del 150% più cara a confronto con l’anno

precedente. Il rialzo dell’energia trascina i trasporti che

salgono del 4,2%, lo stesso aumento tendenziale si osserva sia

per dicembre che per l’intero 2010. In particolare, costano di

più i traghetti (17,7%) e l’rc auto (+6,6%).

   Insomma, nel 2010 sicuramente l’inflazione ha recuperato il

terreno perso durante la crisi e al 2011 lascia già un eredità

rilevante. Infatti, spiega l’Istat, anche se i prezzi non

aumentassero più di mese in mese, comunque il tasso medio annuo

dell’inflazione nel 2011 sarebbe positivo e si attesterebbe allo

0,8%. Si tratta di un fardello doppio rispetto a quello che era

stato registrato nel 2009 (+0,4%).

   Tornando al 2010, rileva sempre l’Istituto di statistica, le

esportazioni a novembre registrano una crescita annua a doppia

cifra (+20%), ma ad aumentare di più sono le importazioni

(+28,3%), a scapito della bilancia commerciale, che sconta un

deficit di 3,4 miliardi di euro, un valore più che triplo a

confronto con novembre del 2009. E il buco si ampia ancora se si

considerano tutti i primi 11 mesi dell’anno appena passato (24,6

miliardi).

   A preoccupare di più, però, sono i dati sull’inflazione,

per il Codacons a causa dei rincari gli italiani nel 2010 hanno

pagato una "tassa invisibile" da 480 euro, e per l’anno in

corso sarà ancora peggio. Sulla stessa linea Adiconsum e

Federconsumatori che parlano di rialzi "contradditori e

inspiegabili".

(ANSA).

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