5 Gennaio 2011

SALDI: CONDACONS, PREVISIONI CONFCOMMERCIO TROPPO OTTIMISTICHE

 
      SOLO 50% FAMIGLIE USUFRUIRA’ DEGLI SCONTI, VENDITE IN CALO DEL
20%

      Roma, 5 gen. (Adnkronos) – Le previsioni di Confcommercio
relative ai saldi sono ”eccessivamente ottimistiche, e non troveranno
riscontro nella realta’ degli acquisti degli italiani”. Lo afferma il
Codacons in una nota, secondo cui i saldi invernali 2011 ”si
riveleranno alla fine del periodo di sconti un ennesimo flop, e
faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il
20% specie nelle grandi citta”’.
      "I motivi per cui i saldi falliranno sono molteplici -spiega il
presidente Codacons, Carlo Rienzi- innanzitutto l’eccessiva vicinanza
alle festivita’ natalizie che hanno gia’ prodotto uno svuotamento dei
portafogli degli italiani. C’e’ poi un eccessivo livello dei prezzi
specie nel settore dell’abbigliamento e delle calzature, che
nonostante gli sconti presentera’ listini troppo elevati”. Infine
bisogna tener conto anche del budget delle famiglie per i saldi
”sempre piu’ ridotto da rincari, rate, mutui e bollette e un generale
clima di sfiducia dovuto alla crisi economica”.
      Appena il 50% delle famiglie, secondo l’associazione dei
consumatori, potra’ avvalersi degli sconti di fine stagione, ”perche’
l’altra meta’ non avra’ budget da dedicare a nuovi acquisti. In
discesa inoltre la spesa procapite durante i saldi, che si attestera’
tra i 130 e i 150 euro a persona (considerati gli aumenti dei prezzi
rispetto ai saldi 2010). In linea generale prevediamo un totale flop
dei saldi invernali, con vendite in picchiata fino al 20%” Il Codacons rende noto anche quest’anno i consigli
basilari per evitare fregature nel periodo dei saldi: Conservate
sempre lo scontrino; non e’ vero che i capi in svendita non si possono
sostituire. Il negoziante e’ obbligato a sostituire l’articolo
difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono
cambiare. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la
merce posta in vendita sotto la voce ‘saldo’ deve essere l’avanzo di
quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino.
      State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali
semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti
dei piu’ svariati articoli. Non fermatevi mai al primo negozio che
propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri
esercizi. A volte basta qualche giro in piu’ per evitare l’ acquisto
sbagliato o per trovare prezzi piu’ bassi.
      Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di
entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e
correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari
anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che
non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un
prodotto di qualita’. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso
nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un
commerciante non puo’ avere, infatti, ricarichi cosi’ alti e dovrebbe
vendere sottocosto. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o
acquistate merce della quale conoscete gia’ il prezzo o la qualita’ in
modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza
dell’acquisto.
      Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce e’ obbligatorio il
cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore
percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre
esposto "in modo chiaro e ben leggibile’. Controllate che fra la merce
in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve
essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine
coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. Quanto
alla prova dei capi, l’associazione spiega che non c’e’ l’obbligo. E’
rimesso alla discrezionalita’ del negoziante. Il consiglio e’ di
diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
      Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di
credito o del bancomat, il commerciante e’ obbligato ad accettare
queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons,
oppure all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.

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