Regali: più libri e elettronica, meno vestiti e profumi
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fonte:
- La Provincia di Lecco
Lecco va contro corrente, e traccia un bilancio positivo dello shopping natalizio. Niente eccessi ma un risultato di tenuta che conferma una piccola ripresa, o perlomeno qualche segnale positivo. Mentre Federconsumatori e Adusbef parlano di un meno 12% sulle vendite natalizie a livello nazionale, i commercianti lecchesi guardano al nuovo anno con tante aspettative e speranze. Il primo consuntivo sui dati a campione raccolti dall’ Onf, l’ osservatorio nazionale di Federconsumatori, evidenzia come gli unici settori che abbiano resistito al crollo siano stati quello dell’ editoria, rimasto stabile, e quello dell’ elettronica di consumo, che ha registrato un più 1% comunque negativo rispetto al più 3% previsto. Si riconfermano in negativo, invece, l’ abbigliamento e le calzature con meno 14%, i mobili, l’ arredamento e gli elettrodomestici con meno 21%, la profumeria e la cura della persona con meno 9%, i giochi, i giocattoli e lo sport con meno 2%. Dati smentiti nel lecchese, dove le vendite hanno tenuto, salvo qualche caduta nel settore del prezioso. «Le vendite natalizie sono state positive – dice Alberto Negrini esponente di ConfCommercio e rappresentante dei negozi delle vie del centro -. La tenuta è rincuorante. I primi dieci giorni di dicembre non sono andati benissimo, se li paragoniamo allo stesso periodo dell’ anno precedente. Periodo che però era stato molto buono, oltre la norma. Mettiamo in conto il freddo, il maltempo e altri fattori indiretti che hanno in qualche modo rallentato. Poi abbiamo avuto un incremento delle vendite». In particolare Negrini evidenzia come si siano venduti soprattutto capi d’ abbigliamento indispensabili in un inverno freddo come l’ attuale: sciarpe, guanti e piumini. «Dopo il 10 dicembre c’ è stata una buona tenuta delle vendite, diciamo in linea con le nostre speranze – prosegue l’ esponente di ConfCommercio – c’ è stato un calo nel settore del prezioso, dell’ alta goielleria dove o clienti fedeli sono rimasti, ma è mancato il cliente occasionale quello che invece di acquistare l’ anello o il braccialetto ha utilizzato quei soldi per altro». Magari per una vacanza al caldo, visto che già le agenzie di viaggio, nei giorni scorsi, tracciavano un buon fronte di vendite in particolare per il periodo di Natale dove i prezzi erano più contenuti rispetto al Capodanno. E se il Natale ha tenuto, sono buone le aspettative per i saldi. E anche in questo caso le previsioni lecchesi vanno in senso opposto rispetto a quelle nazionali. Il Codacons prevede un flop e riduzioni degli acquisti comprese tra il 10% e il 20% rispetto ai saldi del 2010. «Ci aspettiamo un buon risultato – rimarca Negrini- i sentori ci sono tutti».
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