5 Gennaio 2011

Batosta di inizio anno per gli italiani: l’ inflazione nel 2010 è stata in media dell’ 1,5%, ovvero quasi il doppio rispetto al 2009 (0,8%)

MILANO – Batosta di inizio anno per gli italiani: l’ inflazione nel 2010 è stata in media dell’ 1,5%, ovvero quasi il doppio rispetto al 2009 (0,8%). E a dicembre è arrivata l’ impennata: 1,9% su base annua contro l’ 1,7% del 2009: mai così alta dal 2008. Le stime provvisorie sono state comunicate ieri dall’ Istat. Le cause? L’ Istituto di ricerca punta il dito sui carburanti: il prezzo della benzina a dicembre è salito del 9,8% (2,5% rispetto a novembre), del 14,5% del gasolio per auto e per il Gpl il rialzo è stato del 21,3% (+6,5%). Altra voce dolente quella dei trasporti: rispetto a novembre, vera impennata per i voli nazionali, che segnano una crescita del 32,9%. Su base annua rincari decisi anche per le voci di casa, acqua, elettricità e combustibili, con un + 3,5% e altri beni e servizi con un + 3,2%, mentre gli alimentari sono risaliti dello 0,9% (contro lo 0,7% di novembre). Getta acqua sul fuoco il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani: «Siamo sotto il ragionevole livello di guardia». Preoccupazione, invece, da parte delle associazioni di consumatori. Secondo il Codacons «anche se l’ inflazione si fermasse per tutto il 2011 all’ 1,9%, si determinerebbe una stangata di 567 euro su base annua per le famiglie; se aumentasse si arriverebbe a 902 euro a famiglia». Non va meglio peraltro in Eurolandia, dove l’ indice Ipca arriva al 2,2%, superando la soglia fissata dalla Bce (2%). E il 2010 si conferma anche l’ anno record per la cassa integrazione: l’ Inps ha autorizzato alle imprese circa 1,2 miliardi di ore, con un aumento del 31,68% sul 2009. A dicembre, però, un segnale positivo, con un calo del 16,4% sullo stesso mese del 2009.
 

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