5 Gennaio 2011

Vola l’ inflazione, raddoppia nel 2010

ROMA. L’ inflazione in dicembre s’ infiamma, segnando il tasso più alto da due anni. I prezzi al consumo balzano all’ 1,9% annuo dall’ 1,7% di novembre spinti dall’ impennata della benzina, che sfiora l’ aumento a doppia cifra. E così il tasso medio del 2010, rileva l’ Istat, tocca quota 1,5%, raddoppiando rispetto al 2009. I rialzi risentono anche del "basso profilo" tenuto durante il 2009, quanto il tasso medio annuo ha toccato il minimo dal 1959. Ma i prezzi non crescono solo rispetto all’ anno precedente, a dicembre l’ indice registra un aumento netto anche su base mensile (+0,4%). L’ Istituto di statistica, con riferimento all’ ultimo mese del 2010, spiega che a fare da traino a un tasso superiore anche alle previsioni degli analisti sono stati i beni energetici e in particolare la verde (+9,8% sull’ anno, +2,5% sul mese), il gasolio per auto (+14,5% sull’ anno, +3% sul mese) e il Gpl (+21,3% sull’ anno, +6,5% sul mese). Rialzano la testa anche gli alimentari, che danno segnali sempre più forti di risalita: a dicembre i prezzi dei prodotti per la tavola salgono dello 0,9% in termini tendenziali, dallo 0,7% di novembre, e dello 0,2% sul piano congiunturale, con un netto aumento per il pesce fresco (+1,2% su novembre). Inoltre, a dicembre continuano i rincari sui trasporti, con un boom dei biglietti aerei per i voli nazionali (+32,9% congiunturale), che sconta l’ effetto feste. Natale e Capodanno pesano anche sugli aumenti mensili dei pacchetti vacanza tutto compreso (+10,5%) e degli agriturismi (+6,5%). Per i consumatori si tratta di rialzi preoccupanti: Adusbef e Federcosumatori definiscono il livello d’ inflazione «gravissimo», prevedendo per il 2011 una stangata per famiglia da oltre 1.000 euro; sulla stessa linea il Codacons e le altre associazioni. Per il governo, invece, il livello dei prezzi non è allarmante, secondo il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, «è sotto il ragionevole livello di guardia» e il ministero della Pubblica amministrazione fa notare come «si mantenga sotto la media dell’ area euro». Caute anche Confcommercio e Confesercenti, che considerano «contenuta» l’ inflazione del 2010. Infine, per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia: +0,5% congiunturale e +1,9% tendenziale sono i dati dell’ inflazione a Trieste, in dicembre. Gli aumenti più sensibili si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (+0,7% congiunturale e +7,5% tendenziale), nei prodotti alimentari (+0,4% congiunturale e +1,3% tendenziale) e nei mobili e servizi per la casa (+0,1% congiunturale e +1,5% tendenziale). E l’ indice dei prezzi al consumo in dicembre è salito dello 0,5% anche a Udine. Le variazioni più consistenti si sono registrate nei prezzi dei trasporti (+1,5% congiunturale e +4,2% tendenziale), nei prezzi dell’ abitazione e dell’ energia elettrica (+0,6% congiunturale e +5,1% tendenziale) e dell’ istruzione.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this