5 Gennaio 2011

Il pieno ci costa caro, riparte l’inflazione

I carburanti trainano in alto i prezzi

Il caro benzina risveglia l’inflazione. A dicembre 2010 è salita all’1,9% su base annua, dall’1,7% da novembre. Si tratta, segnala l’Istat, del dato piu’ alto dal dicembre 2008. Su base mensile i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,4%. Nel 2010 i prezzi al consumo sono cresciuti in media dell’1,5%, mentre nel 2009 l’aumento è stato dello 0,8%, il valore più basso dal 1959.

Prezzi raddoppiati…
I prezzi peraltro non sono "raddoppiati lo scorso anno", come titola La Repubblica.it : un raddoppio del livello generale dei prezzi comporterebbe un aumento del tasso du base annua del 100% e non dell’1,5…
L’aumento del livello generale dei prezzi risulta doppio rispetto a quello dell’anno precedente, il 2009, perché quest’ultimo, per effetto della crisi, con lo 0,8% di crescita era stato il più basso dal 1959 nelle serie storiche Istat. Nel 2008 l’indice aveva registrato un aumento annuo del 3,3%, il doppio di quello dell’anno scorso.

In Eurolandia
Il balzo in avanti dell’inflazione riguarda peraltro tutti i Paesi dell’area euro: secondo la stima flash di Eurostat, l’indice dei prezzi al consumo in dicembre si dovrebbe attestare al 2,2%, tornando a superare la soglia del 2% per la
prima volta dal novembre del 2008. In novembre l’inflazione si era attestata all’1,9%.

Quanto ci costeranno gli aumenti
Secondo il Codacons, i dati diffusi oggi appaiono molto preoccupanti. "Anche se l’inflazione si fermasse per tutto il 2011 all’1,9% – dice il presidente Carlo Rienzi – si determinerebbe una stangata per le famiglie italiane pari a 567 euro su base annua. Se invece, come temiamo, il trend di risalita dell’inflazione si confermasse nel corso del 2011, allora la stangata salirebbe addirittura a 902 euro a famiglia".

L’Istat si sbaglia
Per Rosario Trefiletti e Elio Lannutti (Abusdef)  "gli aumenti registrati
nel 2010 sono decisamente piu’ elevati, basti pensare che il solo tasso aumento dei prezzi relativi ai beni acquistati con alta frequenza, formalmente, è pari al 2%, ma, secondo i nostri studi, raggiunge addirittura il + 3,2-3,3%".

I commercianti: nessun allarme
"L’Inflazione resta sotto controllo, anche se secondo i dati dati Istat ‘raddoppia’ nel 2010 con un balzo a dicembre", sostiene invece Confesercenti commentando i dati Istat. Secondo l’organizzazione, "l’1,5% annuo segnala comunque il fatto che nel 2010 è rimasta molto contenuta e quindi non puo’ destare alcuna preoccupazione".

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