29 Dicembre 2010

Saldi, guerra di cifre esercenti-consumatori

Saldi, guerra di cifre esercenti-consumatori 
 
 

 
 
 
Commercio: parte domenica 2 gennaio la stagione dei saldi invernali e tra le associazioni degli esercenti e quelle dei consumatori è già guerra di cifre. Secondo l’ufficio studi della Confcommercio per i saldi le famiglie spenderanno una media di 415 euro per un totale di 6,2 miliardi di euro, il 18 per cento dell’intero fatturato del settore. "Anche quest’anno – sottolinea il presidente di Federmoda-Confcommercio, Renato Borghi – la coda della crisi si è resa evidente per il settore della moda, con un andamento della stagione autunno-inverno certamente non brillante. Di conseguenza, gli stock di invenduto dei negozi sono alti e l’offerta per i "saldisti" molto ampia, sia per varietà che per qualità dei prodotti". Non la pensa allo stesso modo il Codacons, che prevede "un flop" e "riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20 per cento rispetto ai saldi del 2010". "I motivi per cui i saldi falliranno sono molteplici – sostiene il presidente dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi – innanzitutto l’eccessiva vicinanza alle festività natalizie; c’è poi un eccessivo livello dei prezzi, e il budget delle famiglie è sempre più ridotto".

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