7 Dicembre 2010

ANSA/ BENZINA: ANCORA RIALZI; PETROLIO A 90 DLR,TOP DA 2 ANNI

MINISTERO STUDIA BONUS FISCALE, DA CONSUMATORI APPELLO ANTITRUST

(ANSA) – ROMA, 7 DIC – Non si arrestano i rialzi dei prezzi

dei carburanti. Dopo la fiammata di ieri, anche oggi i listini

hanno registrato qualche ritocco all’insù, con la verde a 1,455

euro al litro e il diesel a 1,334 euro alla Tamoil.

   I rincari sono stati innescati dall’aumento delle quotazioni

internazionali del petrolio e dei prodotti Platts che continuano

la loro corsa al rialzo, soprattutto sulla spinta della domanda

dei fondi di investimento che hanno scelto le materie prime come

beni rifugio privilegiati. Complice anche il nuovo passo

indietro del dollaro, a New York il greggio è così arrivato ad

infrangere il tetto di 90 dollari, portandosi ai massimi da

oltre due anni, e lo stesso ha fatto il Brent che a Londra è

salito al livello più alto da 26 mesi oltre 92 dollari.

   Per correre ai ripari, il ministero dello Sviluppo economico

sta continuando a lavorare alla riforma complessiva del settore,

ma sta anche studiando nell’immediato l’ipotesi di un bonus

fiscale. L’obiettivo del ministro Paolo Romani e del

sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, sarebbe

quello di inserire il bonus, il cui valore si aggirerebbe tra i

20 e i 25 milioni di euro, all’interno del decreto

milleproroghe, ma la decisione ultima al riguardo spetta al

Tesoro. La misura è fortemente voluta dai gestori: una volta

ottenuto lo ‘sconto’, i sindacati di settore potrebbero infatti

presentarsi più bendisposti al tavolo della riforma, che si

prolunga ormai da mesi senza una stretta definitiva. Si continua

a lavorare, poi, alla riforma della rete di distribuzione che,

assicura Saglia, verrà varata dopo il voto di fiducia del 14

dicembre.

   Di fronte ai continui rialzi si susseguono intanto denunce e

appelli delle associazioni dei consumatori. Il Casper, il

Comitato che riunisce Adoc, Codacons, Movimento Difesa del

Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, ha presentato un

esposto all’Antitrust chiedendo un’indagine contro i rincari

"sospetti" degli ultimi giorni. Federconsumatori chiede invece

l’introduzione dell’accisa mobile, visto che con gli aumenti

oltre alle compagnie petrolifere c’é "un altro soggetto che

lucra in misura notevole sull’aumento dei carburanti, cioé lo

Stato". L’Unione petrolifera ribatte che gli aumenti "sono la

conseguenza del peggioramento delle condizioni sui mercati

petroliferi internazionali tornati al centro di fortissime

pressioni" e bolla come "pretestuosi e fuorvianti gli

attacchi di alcuni politici".

   La Cgia di Mestre denuncia infine come per i tir il costo del

pieno sia lievitato di quasi il 20%, ovvero di oltre 100 euro. A

tutto svantaggio delle merci trasportate, cioé dei beni di

consumo che viaggiano su gomma e che ora rischiano di aumentare

proprio alla vigilia delle feste natalizie. (ANSA).

 

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