ANSA/ BENZINA: ANCORA RIALZI; PETROLIO A 90 DLR,TOP DA 2 ANNI
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 7 DIC – Non si arrestano i rialzi dei prezzi
dei carburanti. Dopo la fiammata di ieri, anche oggi i listini
hanno registrato qualche ritocco all’insù, con la verde a 1,455
euro al litro e il diesel a 1,334 euro alla Tamoil.
I rincari sono stati innescati dall’aumento delle quotazioni
internazionali del petrolio e dei prodotti Platts che continuano
la loro corsa al rialzo, soprattutto sulla spinta della domanda
dei fondi di investimento che hanno scelto le materie prime come
beni rifugio privilegiati. Complice anche il nuovo passo
indietro del dollaro, a New York il greggio è così arrivato ad
infrangere il tetto di 90 dollari, portandosi ai massimi da
oltre due anni, e lo stesso ha fatto il Brent che a Londra è
salito al livello più alto da 26 mesi oltre 92 dollari.
Per correre ai ripari, il ministero dello Sviluppo economico
sta continuando a lavorare alla riforma complessiva del settore,
ma sta anche studiando nell’immediato l’ipotesi di un bonus
fiscale. L’obiettivo del ministro Paolo Romani e del
sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, sarebbe
quello di inserire il bonus, il cui valore si aggirerebbe tra i
20 e i 25 milioni di euro, all’interno del decreto
milleproroghe, ma la decisione ultima al riguardo spetta al
Tesoro. La misura è fortemente voluta dai gestori: una volta
ottenuto lo ‘sconto’, i sindacati di settore potrebbero infatti
presentarsi più bendisposti al tavolo della riforma, che si
prolunga ormai da mesi senza una stretta definitiva. Si continua
a lavorare, poi, alla riforma della rete di distribuzione che,
assicura Saglia, verrà varata dopo il voto di fiducia del 14
dicembre.
Di fronte ai continui rialzi si susseguono intanto denunce e
appelli delle associazioni dei consumatori. Il Casper, il
Comitato che riunisce Adoc, Codacons, Movimento Difesa del
Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, ha presentato un
esposto all’Antitrust chiedendo un’indagine contro i rincari
"sospetti" degli ultimi giorni. Federconsumatori chiede invece
l’introduzione dell’accisa mobile, visto che con gli aumenti
oltre alle compagnie petrolifere c’é "un altro soggetto che
lucra in misura notevole sull’aumento dei carburanti, cioé lo
Stato". L’Unione petrolifera ribatte che gli aumenti "sono la
conseguenza del peggioramento delle condizioni sui mercati
petroliferi internazionali tornati al centro di fortissime
pressioni" e bolla come "pretestuosi e fuorvianti gli
attacchi di alcuni politici".
La Cgia di Mestre denuncia infine come per i tir il costo del
pieno sia lievitato di quasi il 20%, ovvero di oltre 100 euro. A
tutto svantaggio delle merci trasportate, cioé dei beni di
consumo che viaggiano su gomma e che ora rischiano di aumentare
proprio alla vigilia delle feste natalizie. (ANSA).
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