30 Novembre 2010

Info via web, paghi 102 euro senza saperlo

I truffatori viaggiano sempre più spesso on-line. A volte basta un semplice clic su un tasto del computer per ricevere in cambio un bidone imprevisto, che neanche i più bravi nell’ uso di Internet possono immaginare. Non stiamo parlando delle stangate che capitano agli appassionati del sesso on-line o telefonico. I bidonati sono stavolta gli addetti delle aziende che verificano su Internet la possibilità di pubblicizzare di più o meglio la propria società anche all’ estero. Una delle ultime società messe sotto accusa, in queste ultime settimane, è la Easydownload Euro Content, con sede a Francoforte sul Meno, in Germania. La truffa, quasi sempre, è solo una questione di attimi. Basta solo un clic per chiedere al sito spiegazioni dettagliate a riguardo, che a svantaggio dello sprovveduto utente scatta un debito, con effetto immediato, minimo di 102 euro. In cambio della somma imposta per via tecnologica la promessa della società di Francoforte è sempre la stessa: pubblicità garantita dell’ azienda da cui è partito il clic su vari giornali on line di mezza Europa. In tutta Italia le aziende bidonate sono già 5 mila, nel Veneto 600 delle quali circa 150 solo nella nostra provincia. Tante le aziende e anche numerosi i professionisti che si sono rivolti alle associazioni dei consumatori (tra cui Adiconsum, Federconsumatori, Adoc, Unione, Codacons ed Altro Consumo) che, immediatamente, si sono rivolte all’ Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato). Il presidente nazionale Antonio Catricalà, ha preso la questione a cuore facendo effettuare i relativi e specifici accertamenti e, alla fine dell’ indagine, ha multato la Easydownload con 960 mila euro euro «per pratiche commerciali scorrette». Questo perché l’ annuncio contenuto nel sito tedesco «sfruttava alcuni articolati meccanismi per far ritenere agli utenti di Internet che i prodotti proposti potessero essere scaricati gratis, senza alcun onere aggiuntivo». Contrariamente, per esempio, a quanto succede quando si clicca sui siti di Adobe, Acrobat e Reader. «A questo punto, anche attraverso i nostri sportelli di via del Carmine, si può anche cercare di recuperare i soldi persi oppure non pagare più quelli in via di saldo definitivo», commenta Nardo di Adiconsum. (f.pad.)

 

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