29 Novembre 2010

Natale 2010, nei regali vincono alimentari e tecnologia

Una ricerca di Confcommercio sulle  intenzioni di consumo delle famiglie a meno di un mese dal Natale dimostra che nella top-ten dei regali vincono i generi alimentari e prodotti tecnologici. In calo l’abbigliamento

Gli effetti della crisi si fanno sentire ma rinunciare ai regali natalizi è difficile: anche se in diminuzione rispetto allo scorso anno, quasi metà degli italiani (46,4%) considera gli acquisti di Natale una spesa necessaria che si ha piacere ad affrontare. Nella top ten dei regali vincono i generi alimentari (più 9,5% rispetto all’anno scorso) e gli articoli di abbigliamento (meno 8,3%) che si confermano la tipologia di regalo più diffusa; quest’anno insieme ai telefoni cellulari, gli altri prodotti tecnologici (come iPod, iPad, lettori Mp3, Play Station) fanno registrare il maggiore incremento nelle intenzioni di acquisto (più 16,5%). È quanto emerge da un’indagine di Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Ricerche svolta per le prossime festività natalizie.

In realtà, aumenta leggermente nel 2010 rispetto al 2009 la percentuale dei consumatori che considera gli acquisti per il Natale una spesa necessaria, ma della quale farebbe volentieri a meno (30,7%) e la percentuale dei consumatori che considera gli acquisti di Natale una spesa del tutto inutile, ma che si è costretti ad affrontare (22,9%). La percentuale di consumatori che considera gli acquisti natalizi una spesa necessaria e che si ha piacere di affrontare passa dal 55,6% del 2009 al 46,4% del 2010, mentre i consumatori che non fanno gli acquisti per i regali di Natale sono il 9,4% del campione.

Principali destinatari dei regali rimangono i propri familiari (per l’89,2%), mentre il 66,3% si farà il cosiddetto "auto-regalo" e il 63,2% lo farà agli amici. I regali che verranno più acquistati sono generi alimentari (66,2%), capi di abbigliamento (62,3%), libri (62,2%), prodotti per la cura della persona (56,0%), giocattoli e giochi (52,2%), vino (47,6%), Cd e Dvd (41,1%), calzature (34,1%), articoli sportivi (32,1%). Particolare rilevanza assumono i prodotti tecnologici diversi da telefonia e pc, quindi iPod, iPad, Mp3, chiavetta, play station e console, che, pur non risultando quelli più diffusi in assoluto, fanno registrare la performance migliore rispetto allo scorso anno (più 16,5%).

Per quanto riguarda le tendenze, l’85,2% dei consumatori tenderà a prediligere un prodotto "Made in Italy". Soltanto il 10,6% dei consumatori si dichiara disposto ad acquistare un prodotto "Made in China", mentre il 34,3% dei consumatori dichiara di tendere a privilegiare un bene appartenente al "commercio equo e solidale".

Le previsioni di Confcommercio non sono però condivise dal Codacons, per il quale risultano eccessivamente ottimistiche. "La condizione economica degli italiani non è certo migliorata rispetto allo scorso anno, e la percezione della crisi e di un livello troppo alto di prezzi e tariffe è ancora forte nei cittadini – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò significa che non ci sarà alcuna corsa all’acquisto o impennata dei consumi, e la spesa procapite per le festività sarà in linea con quella del Natale 2009, ferma a quota 200 euro". Secondo una prima indagine del Codacons sui consumi natalizi, il calo più elevato si registrerà nel settore degli addobbi per la casa (con riduzioni degli acquisti superiori al 10% rispetto al 2009), mentre i settori che registreranno buone vendite saranno l’Hi-tech, che può contare su una vasta scelta di prodotti e prezzi in costante calo, e gli alimentari, grazie alla tradizione del cenone.

Più fosche anche le previsioni della Cgia di Mestre, basate su un’indagine svolta da Panel Data su un campione di 900 italiani ai quali è stato chiesto quali saranno i doni che compreranno nei prossimi giorni con la tredicesima. "E’ in crescita il numero di persone che quest’anno, a fronte della crisi economica che continua a preoccupare gli italiani, non farà nessun regalo di Natale – commenta il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi – Se nel 2009 questa percentuale riguardava il 19,7%, quest’anno raggiungerà il 23,8%. Insomma, quasi un italiano su quattro risparmierà qualcosa non acquistando nessun regalo. Un dato che, comunque, potrebbe essere più contenuto quando si farà il bilancio dopo le feste. Infatti, come succede spesso, anche chi un mese prima non ha intenzione di farne, cede a qualche piccolo acquisto proprio nelle ultimissime ore prima del 25 dicembre".

 

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