SANITA’:CODACONS,IN ITALIA FARMACI PIU’ CARI DEL 25% DELL’UE
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – CATANIA, 17 NOV – Consentire consentire di vendere
nei supermercati non solo i farmaci da banco ma almeno anche
quelli di fascia ‘C’ e limitare la durata nel tempo dello
sfruttamento dei brevetti delle industrie farmaceutiche. Lo
chiede al Governo e al Parlamento il segretario nazionale
Codacons, Francesco Tanasi, invitandoli a proseguire nell’opera
di liberalizzazione per "abbattere i costi" ai consumatori.
"E’ evidente la contraddizione dell’attuale normativa –
osserva Tanasi – da un lato si obbligano i supermercati a far
vendere i medicinali da un farmacista, impedendo un abbattimento
dei costi, dall’altro non si consente loro di vendere anche gli
altri farmaci".
"Il ministro della Salute Ferruccio Fazio, inoltre –
aggiunge Tanasi – dovrebbe affrontare anche il problema della
durata eccessiva che viene concessa alle industrie farmaceutiche
per sfruttare i loro brevetti, che ritarda l’introduzione dei
farmaci equivalenti ed il conseguente risparmio". In Italia,
ricorda il segretario del Codacons, "i prezzi dei farmaci
equivalenti sono più alti del 25% della media dei prezzi
europei e questo perché le industrie da un lato sfruttano la
scarsa concorrenza nel settore per imporre prezzi alti e
dall’altro perché compensano quanto fanno risparmiare allo
Stato per i prezzi dei farmaci a carico del Servizio sanitario
nazionale (classe A e H), rivalendosi sui consumatori innalzando
i prezzi di tutti gli altri medicinali". (ANSA).
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